Treviso, violenta aggressione lungo il Sile: è caccia ai responsabili

Le due vittime, avvicinate con la scusa di una sigaretta, sono state pestate da una decina di ventenni: uno ha rischiato di morire dopo esser stato accoltellato all'altezza della tempia, un colpo che gli ha quasi sfondato il cranio. Si cercano i colpevoli

Treviso, violenta aggressione lungo il Sile: è caccia ai responsabili

Brutale aggressione con accoltellamento da parte di una gang, avvenuta durante la notte tra venerdì e sabato a Treviso.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l'episodio si è verificato nei pressi del "Ponte de Fero" sul fiume Sile, quando un manager ed un veterinario di 36 anni sono stati avvicinati da una ragazza.

Stando al racconto fornito alle autorità dalle vittime, i due stavano facendo ritorno alla propria auto, quando sono stati fermati da una giovane col pretesto di una sigaretta. Dopo aver esaudito la richiesta della ragazza, evidentemente una trappola, il resto della banda è saltato fuori dal buio, avventandosi contro i due uomini.

Pugni e calci da parte degli aggressori, circa una decina, a cui le due vittime hanno tentato di opporsi reagendo con la forza. La colluttazione, durata a lungo, si è svolta lungo l'argine del fiume ed addirittura nelle acque del Sile.

Sopraffatti dall'evidente inferiorità numerica, i due uomini hanno cercato di difendersi come potevano, fino a che non è spuntato fuori un coltello. Con l'arma stretta in pugno, uno dei membri della gang ne ha affondato la lama nella tempia del veterinario, ferendolo in modo serio. Durante la furiosa lotta, invece, il manager ha riportato una profonda ferita a un dito della mano causata dal morso di uno degli aggressori.

Per fortuna i due sono riusciti ad allontanarsi per chiedere l'intervento del 118 e delle forze dell'ordine, facendo così allontanare la banda di malviventi. Entrambi sono stati trasportati in ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso.

Più grave la ferita subìta dal 36enne, colpito alla tempia con un coltello che gli ha quasi sfondato il cranio, rischiando di ucciderlo sul colpo. Per l'altra vittima è stato attivato il protocollo previsto in caso di ferite da morso.

Sono tuttora in corso le

indagini da parte degli uomini della squadra mobile di Treviso, al lavoro per visionare le immagini riprese da alcune videocamere di sorveglianza installate nella zona per identificare i responsabili dell'aggressione.

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