Truffa con cibo per celiaci, arrestato Giuliano Castellino di Forza Nuova

Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova, è stato arrestato stamane, insieme a Giorgio Mosca, per una truffa di 1,3 milioni di euro di danni al Sistema Sanitario Nazionale

Giuliano Castellino è finito di nuovo in manette. Il leader romano di Forza Nuova, nell'ambito di un'operazione dei Nas, è stato arrestato stamane, insieme a Giorgio Mosca, per una truffa di 1,3 milioni di euro di danni al Sistema Sanitario Nazionale.

I due imprenditori, titolari dei punti vendita di integratori per celiaci, Bio Gluten Srl e Celiachia World, hanno subìto anche il sequestro dei loro conti corrente. Secondo le indagini el procuratore aggiunto Paolo Ielo e del pm Alberto Pioletti, Castellino e Mosca avrebbero attestato falsamente la vendita di prodotti per celiaci incamerandone illegalmente i relativi rimborsi spese. Castellino ha alle sue spalle vari precedenti penali. Lo scorso 25 maggio è stato rinviato a giudizio con le accuse di violenza e resistenza a pubblico ufficiale per fatti avvenuti il 23 agosto scorso, quando alcuni agenti della Digos sono intervenuti nei pressi di ipiazza Indipendenza, per sedare una protesta organizzata da Forza Nuova. Il gruppo di estrema destra stava manifestando davanti alla sede di Avvenire contro l'appoggio ai migranti portate avanti dal quotidiano della Cei. Castellino, sempre quel giorno, è stato processato anche per gli scontri contro la polizia del 21 febbraio 2017, mentre nel settembre dello stesso è finito in manette dopo aver cercato di impedire l'assegnazione di una casa popolare a una famiglia di eritrei. Nel 2015, infine, era stato arrestato perché trovato in possesso di un etto di cocaina e 30 bombe carta nascoste nello scooter.

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Commenti

Lotus49

Mar, 24/07/2018 - 09:32

Anche il giudice Paolo Ielo ha precedenti: è un giudice notoriamente comunista. Vorrei potermi fidare, quando lancia accuse contro qualcuno, ma i precedenti non aiutano.

MaFigurati

Mar, 24/07/2018 - 11:29

Però dai, non credo che il giudice comunista sia "evaso" dai domiciliari giusto 3 mesi fa come Castellino (e sì è vero stava solo portando a passeggio cane, ma il concetto di carcere è quello di limitazione della libertà altrimenti che lo facciamo a fare?!). In ogni caso il giudice comunista lo ha arrestato dopo una denuncia in procura di una manager pubblica (pensava che i buoni fossero fotocopi); la qual procura ha messo i nas ad indagare. Così questi carabinieri (chiaramente NeoAltiSovietici) hanno trovato che codici a barre e codici fiscali dei pazienti non combaciavano. E che casualmente questi buoni contraffatti sono stati presentati alle ASL da diverse società di capitale da 1euro sempre del dinamico duo Castellino e Mosca... Ma sicuramente il problema è la mala interpretazione del giudice comunista.