Turista stuprata da un romeno: "Un pugno in faccia, poi non ricordo"

Il drammatico racconto dell'australiana stuprata: "Quando mi sono ripresa, avevo dolori in più parti del corpo". Ma il romeno nega tutto

Turista stuprata da un romeno: "Un pugno in faccia, poi non ricordo"

"Mi ha abbordato nel locale e poi siamo usciti...". La turista australiana aggredita, rapinata a stuprata a Roma, la notte tra il 2 e il 3 ottobre, racconta ai pm il suo incontro con Eduard Oprea, romeno di 40 anni accusato delle violenze sessuali sulla donna. "All'altezza del parco di Colle Oppio mi ha aggredito, mi ha colpito con un pugno al volto e io ho perso i sensi, non ricordo cosa sia accaduto dopo".

La vittima, una 49enne, è stata sentita nell'incidente probatorio che si è tenuto questa mattina davanti al gip del tribunale di piazzale Clodio. "Ero arrivata a Roma per trascorrere qualche giorno di vacanza - racconta la vittima - quella sera ho deciso di recarmi in un locale che si trova a poca distanza dalla stazione Termini. Ricordo di avere bevuto due drink e di essere stata avvicinata da Oprea". La turista australiana ha spiegato agli inquirenti di essersi risvegliata a terra, qualche tempo dopo aver ricevuto il pugno in faccia. "Avevo dolori in più parti del corpo - ha detto - non avevo più i soldi ne i gioielli".

Oprea è stato arrestato pochi giorni dopo i fatti. Era in possesso di circa mille dollari australiani e dei gioielli di cui la turista stuprata aveva denunciato il furto. Da allora il romeno è in cella con l'accusa di violenza sessuale e rapina.

L'uomo ammette di aver conosciuto la donna e di aver passeggiato con lei nel parco vicino al Colosseo, ma nega di averla aggredita. Secondo la sua versione a colpire e stuprare la turista sarebbero stati due immigrati che si sono avvicinati a loro e dai quali lui sarebbe scappato.

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