Vacanze al mare, tutte le truffe online: ecco come difendersi

Per chi cerca online una sistemazione al mare i rischi sono numerosi. Inutile denunciare a truffa avvenuta, occorre prendere le dovute precauzioni

Vacanze al mare, tutte le truffe online: ecco come difendersi

Programmare le vacanze è diventato ormai quasi uno sport. Secondo i dati Ipsos e Tripadvisor, solo due persone su cinque si rivolgono ancora alle agenzie viaggi per definire i dettagli di una villeggiatura al mare. Gli altri si affidano alla rete. Non senza spiacevoli sorprese.

Accade spesso, infatti, che le meraviglie presentate sul web, quella casa in riva al mare con vista su un tramonto mozzafiato sia in realtà una enorme bufala. L'appartamento non esiste, era stato già affitatto ad altri, oppure è proprietà di una famiglia ignara del fatto che qualcuno gli abbia messo il virtuale cartello "affittasi" sulla loro abitazione.

Per evitare le truffe bisogna essere accorti nella prenotazione online. "La parola d’ordine quando si tratta di acquisti e prenotazioni virtuali è l’autotutela – spiega alla Stampa Alessandra Belardini, vice questore aggiunto della Polizia postale - Recuperare il denaro sborsato nelle transazioni è complicato, per i truffatori è molto semplice far prendere le tracce». In uno solo anno, infatti, sono arrivate più di 80.000 denunce: in molti dei casi è quasi inutile aprire le indagini e difficilissimo ottenere indietro i soldi.

Regola numero uno: diffidare dai prezzi troppo bassi. "Il primo segnale che c’è qualche cosa che non va è proprio il prezzo – continua Belardini, sempre alla Stampa - I truffatori di solito chiedono una caparra anche molto bassa, da accreditare su carta postale o da inviare con il servizio Money Transfer". Sarebbe buona regola anche evitare di affittare appartamenti da chi si rifiuta di farlo vedere prima. Non solo, è bene anche contattare la Pro Loco del posto e chiedere informazioni sull'appartamento, assicurarsi che sia effettivamente in affitto. Per contatti telefonici con il "proprietario" richiedere il numero di telefono fisso, chi si rifiuta di darlo potrebbe essere un truffatore. Vietato, infine, inviare le credenziali bancarie via mail.

Se poi tutti questi accorgimenti non dovessero bastare (per conoscere le truffe più diffuse la polizia ha istituito con eBay il portale venderesicuro.it), rimane solo da fare la denuncia. E provare a trovare un'altra sistemazione.

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