Ci danno vaccini depotenziati Ecco la verità sulle dosi Pfizer

Scambio di mail riservate tra l’azienda farmaceutica e l’Ema. Ma l’Agenzia europea del farmaco assicura che il problema non esiste

Il vaccino della Pfizer continua a far parlare di sé, nel bene e nel male. Prima un rallentamento nella fornitura delle dosi e adesso un problema qualitativo riscontrato in alcuni lotti prodotti dall’azienda a novembre. I due fatti, come assicurato dalla Pfizer non avrebbero alcun legame. Per quanto riguarda il rallentamento delle forniture di vaccino del 29% in diversi Paesi dell’Europa, l’azienda ha spiegato che è dovuto “all’adeguamento delle strutture e dei processi in fabbrica, che richiede nuovi test di qualità e approvazioni da parte delle autorità”. Questo rallentamento dovrebbe anche permettere di aumentare la produzione del vaccino dal prossimo 15 febbraio. Per quanto invece riguarda il secondo problema, ovvero quello della qualità inferiore di alcuni lotti, come riportato dal Corriere, il fatto sarebbe emerso da uno scambio di mail riservate a novembre tra l’Agenzia europea del farmaco e l’azienda stessa produttrice del vaccino.

Lotti di vaccino con livello integrità inferiore

Secondo quanto ricostruito, l’Ema si sarebbe accorta che in alcuni lotti destinati alla popolazione vi era una qualità inferiore rispetto a quelli che erano stati usati nei test clinici e subito aveva chiesto alla Pfizer di intervenire e risolvere in modo celere il problema riscontrato. Lo scambio di mail è stato poi hackerato e pubblicato nel dark web, dove dei giornalisti belgi hanno recuperato i documenti riservati. Nei prossimi giorni la trasmissione di Rai3 Report si occuperà di quanto avvenuto.

In una mail dello scorso 24 novembre si parlava di “differenze nel livello di integrità dell’mRna” riferendosi alla comparazione di alcuni lotti destinati alla popolazione con altri utilizzati nei trial clinici. Gli autori della trasmissione hanno reso noto che “l’Ema, da noi sollecitata, conferma che durante la valutazione sono state sollevate questioni relative all’integrità dell’mRna per il vaccino Comirnaty (prodotto da Pfizer/BioNTech, ndr), precisando però che l’azienda è stata in grado di risolvere questi problemi e fornire le informazioni e i dati necessari per emettere la raccomandazione positiva per l’autorizzazione questo vaccino”.

Marco Cavaleri, responsabile della Strategia vaccini dell’Ema, consultato da Enrica Battifoglia dell’agenzia Ansa, ha confermato che durante la fase di produzione, e soprattutto nei primissimi lotti di prova, la quantità di Rna messaggero integro alla base del vaccino era minore rispetto a quella contenuta nei lotti utilizzati nella sperimentazione clinica. Cavaleri ha spiegato: “Abbiamo iniziato in ottobre la procedura di rolling review del vaccino Pfizer/BioNTech e a novembre abbiamo discusso i dati preliminari sottoposti dall’azienda per l’avvio della produzione commerciale”. Ha inoltre tenuto a sottolineare che “quando si ha a che fare con prodotti biologici o di nuova generazione come la molecola di mRna incapsulata in nanoparticelle lipidiche può accadere che siano necessari aggiustamenti quando avviene il passaggio alla produzione in grandi quantità”.

Sicurezza ed efficacia sono salve

All’azienda Pfizer sono state fatte domande sia per capire come comportarsi per mantenere i livelli il più possibile simili a quelli visti con le dosi utilizzate nella sperimentazione clinica, sia per capire il possibile impatto sull’efficacia e sulla sicurezza del vaccino.

Come riportato da Cavaleri, l’azienda avrebbe fornito spiegazioni su entrambe le domande poste. Ulteriori test clinici hanno dimostrato che anche una minore quantità di mRna può garantire l’efficacia del vaccino e che la risposta immunitaria rimane la stessa. Da dire anche che “i frammenti di mRna degradato, peraltro presenti anche nei lotti clinici, non sono un problema per la sicurezza e vengono rapidamente distrutti nell’organismo”. Cavaleri ha spiegato che è stata definita una soglia minima di mRna accettabile, e che questa è in grado di preservare sia la sicurezza che l’efficacia. Lo studio di altri dati ha portato l’Ema a considerare il vaccino Pfizer adeguato e che la produzione seguente era stata fatta cercando di ottenere lotti con una quantità di mRna il più vicino possibile a quella utilizzata nei trial clinici.

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Commenti
Ritratto di theRedPill

theRedPill

Gio, 21/01/2021 - 10:08

Anche se il vaccino è depotenziato spero che almeno il suo costo rimanga invariato, per non danneggiare chi ci fa la cresta sopra.

riccardo7567

Gio, 21/01/2021 - 10:19

In assoluto il problema è minimo in quanto poche cellule invase dalla capsula lipidica con l'mRNA producono una quantità di spike adeguata alla stimolazione immunitaria, al limite il problema si pone con la dose booster che dovrebbe portare alla memoria immunitaria cellulare, fenomeno complesso cui il covid sembra abbastanza refrattario. Comunque non illudiamoci quando avremo dati definitivi scopriremo che dovremo rifare dosi booster ogni sei mesi e probabilmente con differenti mRNA in base alle mutazioni. Tra quattro o cinque anni probabilmente il fenomeno epidemico si spegnerà nei paesi a basso reddito e le motazioni diverranno più rare.

ondalunga

Gio, 21/01/2021 - 10:21

Se è vero che a seconda dei lotti di produzione non si sa quanto "principio attivo" ci sia dentro è allucinante, ma che controllo di qualità c'è ? L' industria farmaceutica in genere è la più precisa nella preparazione e dosaggi dei loro prodotti ma qui sembra di essere indietro di 200 anni...son più precise le produzioni delle aziende di vernici mi sembra...

Albius50

Gio, 21/01/2021 - 10:30

Ho il sospetto che il COVID-19 sarà difficile da debellare, e la famosa SPAGNOLA che è arrivata in EUROPA con le truppe USA nel 1917 è STATA DEBELLATA semplicemente perché non esisteva la GLOBALIZZAZIONE, ovvero ognuno stava a casa sua.

routier

Gio, 21/01/2021 - 10:33

Quando ci sono di mezzo i miliardi di dollari scordatevi la filantropia. Per l'HOMO OECONOMICUS, purchè porti lucro, ogni nefandezza è accettabile.

romabene

Gio, 21/01/2021 - 10:43

Mi viene in mente il film "I magliari" di Francesco Rosi. Un gruppo di poveri emigrati italiani in Germania negli anni 50, per sbarcare il lunario, si arrangia con piccole truffe. Mutatis mutandis....

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Leonida55

Gio, 21/01/2021 - 10:55

Ci manca solo questo.

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Smax

Gio, 21/01/2021 - 10:58

Il vaccino adorato come un Dio dai sacerdoti del politicamente corretto getta la maschera e non è altro che l’ennesima truffa commerciale forse pure inefficace sulla pelle della gente. Non ci voleva molto a capirlo.

Ilsabbatico

Gio, 21/01/2021 - 11:00

...e siamo solo agli inizi!

ulio1974

Gio, 21/01/2021 - 12:04

...non mi stupirei se le dosi taroccate siano arrivate in italia.....

agosvac

Gio, 21/01/2021 - 12:26

Sembra che il problema del depotenziamento del vaccino non riguardi solo l'Europa e l'Italia, bensì tutto il mondo visto che Israele sta passando guai grossi con i contagi successivi anche alla seconda dose.

marzo94

Gio, 21/01/2021 - 12:35

Giusto dare importanza ai vaccini (ma mi pare che come piani organizzativi siamo molto indietro) ma è assurdo ignorare che ci sono cure già valide e facili da usare. Ignorate dal ministero e da molti medici, che ancora non danno un protocollo chiaro su come curare il virus. E fingono di non sapere che già esistono medicine risolutive che guariscono e che non vengono ancora distribuite.

jaguar

Gio, 21/01/2021 - 12:56

Resta da chiarire se i vaccinati siano o meno protetti dal Covid, visto che devono portare ancora la mascherina e tenere le famose distanze di sicurezza.

Sicutnoxsilentis

Gio, 21/01/2021 - 13:01

A parte che la soluzione è la cura definitiva e non incerti vaccini, ma la mia domanda è: ma questi russi sono così brutti e cattivi che non si può nemmeno pensare al loro vaccino mentre la Pfizer si sta muovendo in acque torbide?

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Flex

Gio, 21/01/2021 - 13:15

Lo scopo delle multinazionali farmaceutiche è il lucro non la salute.

Jon

Gio, 21/01/2021 - 13:19

Depotenziate per non avere troppi morti subito..!! Figuriamoci nella versione Potenziata..!!

Dordolio

Gio, 21/01/2021 - 13:36

E’ di uno o due anni fa il pronunciamento pubblico del presidente nazionale dell’Ordine dei Biologi (non quindi un bau bau micio micio) che accusava clamorosamente molti dei vaccini in uso di NON avere al loro interno quanto dovuto/richiesto/voluto.... Risultato di allora: silenzio assordante. Niente di nuovo quindi, solo oggi se ne parla di più. Che succederà poi? Niente. E se dei vaccinati si ammaleranno la ragione - estranea al produttore comunque legalmente già blindato - sarà trovata da qualsiasi altra parte. Che poi il vaccino sia tecnologicamente cosa grande ma nella pratica sia ALTRA cosa non passa per la mente di nessuno.

Dordolio

Gio, 21/01/2021 - 13:46

Quando studiavo io microbiologia della famigerata Spagnola che DECIMÒ l’umanità all’epoca del primo conflitto mondiale si sapeva poco o nulla. Solo in tempi riecentissimi - esumando salme dal Permafrost con mille cautele - si riuscì ad identificare il virus. Che risultò essere di origine aviaria mi pare, del genere di quelli con cui abbiamo a che fare adesso. Bene, al contrario di oggi cure non ce ne erano proprio, e il virus colpiva di preferenza giovani adulti poi. Che successe ad un certo momento: IL VIRUS SCOMPARVE. Proprio così. La malattia SI ESAURÌ letteralmente. Di queste dinamiche epidemiche/virali, oggi non parla proprio nessuno o quasi.

Klotz1960

Gio, 21/01/2021 - 13:51

"Ci danno" - manca il soggetto! Un classico quando si straparla ma si vuole evitare la querela e/o risarcimento danni per diffamazione, che sarebbero tanto tanto meritati. Ed ovviamente nel Paese dei Polli, moltissimi credono a qualunque pseudoscandalo pseudodenuncia e pseudoarticolo. Basta leggere la parata dei commenti qui, tutti contro le farmaceutiche - alle quali invece dovremmo un cubitale GRAZIE.

stefano.f

Gio, 21/01/2021 - 13:56

Probabilissimo anzi certo che il virus lo abbiano di fatto creato o modificato loro.

Ritratto di Giusto1910R

Giusto1910R

Gio, 21/01/2021 - 14:10

Quelli "buoni" li hanno mandati tutti in Israele?

anna.53

Gio, 21/01/2021 - 14:51

"Di doman non c'è certezza" cari miei scienziati che in tv magnificate le meraviglie ad usum populi bovis. Abbassate la cresta e dite la verità "ad oggi" sui vaccini che stiamo somministrando. Domani si vedrà.

ANTONIO1956

Gio, 21/01/2021 - 14:54

Quello della Pfizer NON è un vaccino è una TERAPIA GENICA che agisce tramite RNA messaggero; che tipo di messaggi questo RNA porti nessuno lo sa con precisione, terapie a base di RNA richiedono anni e anni di test per essere sicuri e sono altamente a rischio di modificare il DNA, la stessa EMA non è in grado di dare risposte pur avendo (di malavoglia....) concesso la somministrazione sperimentale e condizionale della terapia. E poi perché si parla solo di Pfizer ??

tiromancino

Gio, 21/01/2021 - 17:03

Si preoccuperà il governatore sceriffo? Depotenziato?