Cronache

Valentina Nappi minaccia: “Rischiate di farmi entrare in politica”

La diva dell’hard italiano dopo la proposta di Pillon del filtro automatico per bloccare il porno online vuole forse diventare la Cicciolina del 2020

Valentina Nappi minaccia: “Rischiate di farmi entrare in politica”

Valentina Nappi, la reginetta del porno italiano potrebbe presto scendere in politica. E se già lo ha fatto in passato Cicciolina, perché lei non dovrebbe replicare nel 2020? Per il momento la sua sembra essere solo una minaccia nei confronti di Matteo Salvini e dei leghisti in genere. Loro infatti la proposta di un parental control che solo il consumatore titolare del contratto di accesso alla rete potrà disattivare. Così da poter bloccare il porno online e tutelare i minori.

La proposta del senatore Pillon

Il senatore della Lega Simone Pillon ha infatti proposto un filtro automatico al porno su internet che solo il consumatore titolare del contratto di accesso alla rete, obbligatoriamente maggiorenne, potrà decidere di disattivare, rivolgendosi al proprio operatore telefonico e facendone richiesta esplicita. Tentativi simili erano già stati fatti all’Estero ma non erano andati a buon fine, si erano scontrati infatti con molti problemi, tra i quali il grosso rischio di favorire solo la censura di internet. Oltre al fatto che sembra non si possa bloccare un contenuto vietato ai minori, senza impedire l’accesso anche a contenuti che sono invece leciti. Come era avvenuto in America nel 1976. A Valentina Nappi comunque interessano i contenuti illeciti.

La minaccia di Valentina Nappi

E quando ha letto la notizia l’ha subito commentata con una specie di minaccia per Salvini & C.: "State rischiando di farmi entrare in politica”. Il rischio a questo punto c’è davvero, anche perché il testo adesso si trova nelle mani della commissione competente alla Camera, per poi arrivare in Aula. E sembra non ci sia il tempo materiale per effettuare modifiche, visto che tutto deve necessariamente essere chiuso il 29 giugno, giorno in cui scadono i termini della conversione della legge. Insomma, il porno online potrebbe venire bloccato in automatico e solo il titolare del contratto potrà disattivare il filtro di controllo.

Simone Pillon ha spiegato che la proposta è nata dal fatto che anche lui, da padre, vuole salvaguardare i propri bambini da contenuti violenti, pornografici o comunque non adeguati a un pubblico di minori. Una specie di regalo che la Lega fa a tutti i genitori. Forse anche Valentina Pillon sta forse pensando di fare un regalo a tutta l’Italia e decidere di scendere in politica. Per il momento sembra essere stata solo una minaccia, ma chissà che non si trasformi in realtà.

La ragazza certo non è nuova a iniziative particolari, qualche anno fa voleva portare i film porno agli Oscar, perchè "di genere".

Commenti