Verona, accoltella la moglie davanti al figlio: preso romeno

Lo straniero, che aveva goffamente ripulito le evidenti tracce di sangue con uno straccio, ha tentato invano di negare la versione della moglie: arrestato, è finito dietro le sbarre

Non ha esitato a minacciare di morte la moglie e ad aggredirla con un coltello da cucina, senza preoccuparsi minimamente del fatto che ad assistere alla scena ci fosse anche il figlio di soli 11 anni, per questo motivo il romeno B.A.C. si trova ora dietro le sbarre della casa circondariale di Verona.

Come riportato dalla stampa locale, i fatti si sono svolti tra le pareti della casa della coppia, sita in corso Venezia, dove gli uomini della questura di Verona si sono precipitati dopo aver ricevuto una segnalazione di intervento dalla donna, una 47enne connazionale del responsabile.

Sono all'incirca le 11 di lunedì 9 dicembre quando i poliziotti raggiungono il luogo indicato dalla vittima, trovata in mezzo alla strada con il volto coperto di sangue a causa di una lacerazione alla guancia causata da un'arma da taglio.

Secondo il racconto fornito dalla donna agli uomini in divisa, lei ed il marito avevano avuto una accesa discussione, durante la quale B.A.C., completamente fuori di sè, aveva afferrato un coltello da cucina dalla lunga lama per poi minacciarla di morte ed aggredirla. Tutto davanti allo sguardo terrorizzato del figlio della coppia, un bambino di 11 anni. Dopo essere riuscita a divincolarsi a fatica dalla presa dell'aggressore, la 47enne era corsa fuori di casa per chiedere aiuto, e da lì aveva contattato gli agenti, mentre il marito non aveva mai lasciato il loro appartamento.

Ascoltato il racconto della vittima, pertanto, gli uomini in divisa hanno fatto il loro ingresso all'interno dell'abitazione della coppia, trovando il responsabile in cucina. Tranquillamente seduto su una sedia, lo straniero ha inizialmente respinto ogni accusa, tentando invano di allontanare da sè la colpa dell'aggressione. E questo nonostante il fatto che sul pavimento e su alcuni mobili fossero evidenti le tracce del sangue perso dalla moglie, che l'uomo aveva tentato inutilmente di ripulire con uno straccio.

Messo alle strette dalle evidenze e dal racconto della 47enne, il romeno ha dovuto cedere, confermando di fatto la versione fornita agli inquirenti dalla compagna.

Quest'ultima è stata trasportata al pronto soccorso dell'ospedale di Borgo Trento per ricevere le dovute cure, mentre l'11enne è stato temporaneamente affidato ad un parente indicato dalla stessa madre.

Accusato di lesioni personali aggravate, il romeno è finito inizialmente dietro le sbarre di una cella di sicurezza della locale questura, in attesa del giudizio direttissimo. Il giudice del tribunale di Verona ha convalidato il fermo, determinando per l'uomo la custodia cautelare in carcere a seguito del rinvio dell'udienza, prevista per il gennaio del prossimo anno.

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