Viaggio in Centrafrica, gli 007: "A rischio sicurezza del Papa"

Viaggio in Centrafrica, gli 007: "A rischio sicurezza del Papa"

Mercoledì 25 novembre Papa Francesco inizierà il suo primo viaggio apostolico in Africa. Le minacce del sedicente Stato islamico nei confronti del Vaticano e del pontefice non hanno modificato il programma: il Santo Padre visiterà il Kenya, l'Uganda e la Repubblica Centrafricana, nella quale, ha annunciato, aprirà la Porta Santa della Cattedrale di Bangui domenica 29, anticipando di una decina di giorni l'inaugurazione ufficiale del Giubileo della Misericordia. La porta della Basilica di San Pietro verrà infatti aperta l'8 dicembre. Un appuntamento che, dopo gli attentati di Parigi e l'assalto all'hotel in Mali, diventa ad alto rischio. Così è scattato l'allarme dei servizi di intelligence che temono un attentato proprio durante la visita del Pontefice.

E così i servizi francesi hanno ribadito i loro timori inviando alcuni "alert" alla Santa Sede in cui definiscono la Repubblica Centrafricana come un Paese "altamente insicuro sotto il profilo della sicurezza", con il rischio "non irrilevante" che possa verificarsi un attentato in occasione delle cerimonie in programma, in particolare quella del 29 novembre a Bangui che prevede l’apertura del Giubileo per l’Africa. Per questo motivo i servizi di sicurezza francesi hanno inviato avvisi alla Segreteria di Stato vaticana segnalando il pericolo concreto di azioni terroristiche nei giorni del viaggio apostolico del Papa nella Repubblica Centrafricana. Le informative dell’intelligence transalpina non riguardano solo la persona del Pontefice ma anche la possibilità che si possano verificare attentati da parte di qualche jihadista solitario tra la folla in piazza in attesa del Papa. Francesco sarà in Africa da mercoledì 25 a lunedì 30 novembre, la visita toccherà Kenya, Uganda e Repubblica Centrafricana.

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