Un video inchioda il senegalese: cosa ha fatto agli agenti

Un nuovo video acquisito dagli inquirenti mostra dettagli inediti sul caso dell'ambulante senegalese fermato a Firenze. Ad aggredire per primo gli agenti, tra pugni e spinte, sarebbe stato proprio il nordafricano

Un video inchioda il senegalese: cosa ha fatto agli agenti

Uno sguardo diverso sui fatti. Nuove immagini in grado di offrire un punto di vista inedito su quanto accaduto. Il caso dell'ambulante senegalese fermato a Firenze da alcuni agenti di polizia municipale avrebbe una dinamica differente da quella emersa sinora. Un nuovo filmato acquisito dagli inquirenti mostrerebbe infatti come sono andate davvero le cose, scagionando i vigili del reparto antidegrado dall'accusa di aver braccato l'uomo con eccessiva e immotivata violenza. Secondo quanto trapela, infatti, nel video si vedrebbe come ad aggredire per primo gli agenti fosse stato proprio il nordafricano.

Il filmato, a differenza di quello divenuto poi virale, non è ancora stato reso pubblico. Ma è nelle mani degli investigatori e finirà con tutta probabilità in procura, dove chiaramente è arrivata notizia della controversa vicenda. Sinora i fatti erano stati raccontati per quel che si vedeva nel video girato da due turisti, nel quale il senegalese era già a terra, immobilizzato dagli agenti. Quelle immagini, come peraltro aveva dichiarato l'assessore alla sicurezza urbana Benedetta Albanese, erano però parziali rispetto all'intera procedura eseguita dai vigili. In sostanza, veniva documentata solo la parte finale di un intervento più ampio.

Il video acquisito dagli inquirenti, a quanto si apprende, è invece più completo. Le sequenze inedite mostrebbero un comportamento aggressivo da parte dell'ambulante, tra pugni e spintoni. Circostanza che peraltro troverebbe una corrispondenza nella denuncia sporta nei suoi confronti per resistenza a pubblico ufficiale e lesione personale, oltre alla mancata presentazione dei documenti. I vigili, infatti, dopo quell'intervento avevano riportato "lesioni, guaribili rispettivamente in tre e cinque giorni", come comunicato dallo stesso assessore Albanese. Al contempo - ha aggiunto ancora la donna - il nordafricano non aveva chiesto cure "e non abbiamo avuto notizia che ci siano stati accessi al pronto soccorso".

Dettagli che, uniti a una versione più completa dell'accaduto, offrirebbero un punto di vista decisamente nuovo. Intanto, mentre il sindaco di Firenze Dario Nardella ha respinto le accuse di razzismo rivolte agli agenti della municipale, sul fronte politico si sono registrate nuove reazioni. "Ci fa piacere leggere sulla stampa dell'esistenza di un nuovo video che mostra come si sono svolti i fatti, ovvero che il senegalese, quando è stato fermato dagli agenti, si è rifiutato di dare le generalità e di consegnare la merce, ha prima strattonato un agente e poi colpito a spinte e pugni un altro che per questo ha tentato di immobilizzarlo. Altro che razzismo", ha affermato il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, il quale si è rivolto idealmente anche al ministro degli interni Lamorgese in merito allo status di clandestino nel cittadino senegalese.

"Se il 25enne fosse stato rimpatriato a suo tempo, come prevede la legge, non ci sarebbe stata questa vicenda in cui si è tentato di gettare fango addosso alle forze dell'ordine", ha aggiunto l'esponente forzista.

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