Quella "zona gialla" alle porte di New York per contenere l'epidemia

Tra gli Stati più colpiti c'è quello di Washington e a New York il governatore Cuomo ha disposto una "zona gialla", con lo scopo di contenere la diffusione dell'infezione. Intanto, la Guardia nazionale aiuta la popolazione in isolamento

Gli Stati Uniti iniziano a fare i conti con i primi casi accertati di coronavirus. Sarebbero infatti mille le persone risultate positive e 31 quelle decedute a causa della nuova epidemia, che sta interessando diversi Paesi del mondo. Secondo quanto riportato da Adnkronos, per la Cnn i numeri sarebbero questi, mentre i dati forniti dalla Johns Hopkins University parlerebbero di 1.025 pazienti confermati.

I numeri del contagio

Sempre secondo i dati del celebre network americano, attualmente, lo stato di Washington risulterebbe il più colpito, con 273 persone contagiate e 24 decessi, mentre la California e lo Stato di New York avrebbero registrato rispettivamente più di cento casi. Intanto è stato dichiarato lo stato d'emergenza in Michigan. "Stiamo adottando tutte le misure possibili per contenere la diffusione del virus", ha spiegato la governatrice Gretchen Whitmer, che ha promesso di proteggere cittadini e famiglie dal Covid-19: "È cruciale che tutti gli abitanti continuino ad adottare misure preventive per ridurre i rischi".

La "zona gialla"

Intanto, anche Andrew Cuomo, il governatore dello Stato di New York, ha annunciato che i militari della Guardia nazionale saranno inviati a New Rochelle, cittadina che si trova nella parte settentrionale della regione, in cui è stata prevista una "zona di contenimento" per arginare il Covid-19. Secondo quanto riportato dai media americani, i militari dovrebbero contribuire alla prevenzione e consegneranno cibo alle persone sottoposte alle misure di quarantena.

La situazione a New York

E se in tutto il Paese si contano mille casi, quelli in quest'area sarebbero particolarmente numerosi: soltanto nello Stato governato da Cuomo sarebbero 173, 108 dei quali nella contea di Westchester (dove si trova proprio New Rochelle). A New York City i contagi confermati, per ora, sarebbero 36, ma a La Rochelle, che conta una popolazione di 77mila persone, si ritiene siano almeno il doppio. Secondo le prime informazioni, all'origine dell'epidemia in città, ci sarebbe una sinagoga, dove circa mille persone legate all'istituzione religiosa ebraica sarebbero in isolamento.

Le nuove misure

Dalla giornata di ieri, quindi, scuole, luoghi di ritrovo e attività commerciali della zona rimarranno chiusi per due settimane. Sarà costituita anche una struttura per i test per rilevare il Covid-19 in un ospedale locale, mentre la Guardia nazionale aiuterà a pulire gli istituti scolastici e gli spazi pubblici. Al momento, non ci sarebbero restrizioni di viaggio in città.

L'appello del Massachusetts

L'atteggiamento del governato del Massachusetts, Charlie Baker, è risultato analogo a quello di Whitmer: "Chiedo ai datori di lavoro e alle grandi organizzazioni di seguire il nostro esempio e limitare o annullare i viaggi non essenziali, i grandi eventi quando possibile e valutare il telelavoro". Il funzionario americano ha poi rinnovato l'appello ai cittadini più anziani e a coloro che presentano problemi di salute di evitare folle o grandi eventi. In Massachusetts, finora, si sarebbero registrati 92 casi di persone infette dal nuovo virus.

Le scelte di Trump

Sempre secondo quanto riportato dal quotidiano, l'amministrazione Trump sta valutando, nell'ambito del pacchetto di misure per contrastare gli effetti del coronavirus sull'economia il rinvio della scadenza (fissata per il 15 aprile) delle dichiarazioni fiscali. A rivelarlo sarebbe stato il Wall Street Journal, citando due fonti che specificano che, sebbene l'amministrazione sia orientata verso il rinvio della scadenza, la decisione ufficiale non sarebbe ancora stata finalizzata.

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