Volete tornare in palestra? Ecco come evitare il contagio

Il 18 maggio è fissata la riapertura di palestre, centri sportivi e piscine, ma la ripartenza potrebbe slittare. Ecco quali saranno le regole di comportamento

Volete tornare in palestra? Ecco come evitare il contagio

Da due mesi le porte di palestre, centri sportivi e piscine sono chiuse a chiave. Le misure di contenimento per proteggerci dalla pandemia di coronavirus hanno costretto alla serrata il mondo dello sport. Ora, però, si intravede la luce in fondo al tunnel e con la Fase 2, con la quale ci siamo riappropriati di una fetta maggiore di libertà rispetto a prima, si avvicina anche la riapertura del mondo della palestra.

La data "x" sul calendario cerchiata di rosso è lunedì 18 maggio e per presentarsi pronti all’appuntamento il mondo del fitness scalda i motori per farsi trovare pronto, nella speranza che la riapertura venga fatta slittare.

Come sarà possibile allenarsi in sicurezza nella struttura di una palestra? I modi per allenarsi in modo sicuro e protetto ci sono, grazie al mantenimento delle distanze, a turni rigidi di aperture/chiusure e ingressi scaglionati, e anche razie alle sanificazione delle sale pesi e degli stessi attrezzi.

Le regole per allenarsi in palestra

Si parte dalla stessa polare del distanziamento sociale sia per quanto concerne l’entrata in palestra, sia al suo interno. E all’ingresso il personale, protetto a dovere, provvederà a effettuare controllo sui clienti, misurandone la febbre (chi ha più di 37,5 sarà rispedito a casa) con i termoscanner, mentre il personale degli istruttori di sala lavorerà con guanti e mascherina.

Quindi, sempre all’ingresso e all’interno della struttura dovranno essere installati i distributori di gel e soluzioni igienizzanti a base idroalcolica, così da igienizzarsi il più possibile le mani.

Stando a quelle che sono le linee guida, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, gli ingressi in palestra dovranno essere scaglionati e in quelle più piccole ci si potrà recarsi solamente su appuntamento. Inoltre, cosa assai importante, si dovrà arrivare sul posto già cambiati, dal momento che non si potranno utilizzare gli spogliatoi. Va da sé che i frequentatori delle palestre non potranno condividere tra di loro cibo, bottigliette dell'acqua e vestiario.

Per quanto concerne gli attrezzi, dovranno essere distanziati di almeno un metro tra di loro, così da far rispettare la distanza minima di sicurezza tra le persone.

C’è però un punto da chiarire ed è quello delle mascherine e dei guanti, che potrebbero essere obbligatorie non solo per i trainer, ma anche per chi si allena, rendendo più scomodo ma più sicuro l'allenamento stesso. E in questo caso la sicurezza vince sulla comodità.

Ma il sudore? Ecco, è bene chiarire questo punto, dal momento che allenandosi si suda e si lasciano goccioline sui tappetini, sulle panche e sui tapis roulant. Marco Tinelli, membro della direzione scientifica della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), intervistato da La Repubblica, tranquillizza: "Il sudore, di per sé, non veicola il coronavirus, ma potrebbe capitare di utilizzare tappetini o pesi utilizzati da altre persone di cui non sappiamo nulla ma proprio per questo è importante che ci sia un controllo all’ingresso in modo da avere una ragionevole certezza che chi sta frequentando la palestra non ha il coronavirus". Motivo per il quale la prudenza, il buon senso il rispetto delle regole e l’efficacia di controlli seri all’ingresso sono le armi migliori per allenarsi in sicurezza.

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