Vuole un gelato più grande: minacce di morte a cameriera McDonald's

In Francia, un ragazzo di 20 anni minaccia di morte una cameriera di McDonald's per non aver ricevuto il suo ordine

Vuole un gelato più grande: minacce di morte a cameriera McDonald's

"Voglio un gelato più grande". Per questo futile motivo, un ragazzo ha minacciato di morte una cameriera del McDonald's che gli aveva proposto un Sundae al posto di un McFlurry. Il fatto è accaduto in Francia, poco più di una settimana fa.

Gelato alla vaniglia o cremoso milkshake? Questione di gusti...e di clienti. Sì, perché talvolta basta veramente poco, magari una impercettibile sfumatura di sapore o piccolissima variazione di consistenza, a scatenare l'ira funesta di un qualunque sconosciuto. Un'ordinazione sbagliata ed è subito il remake di Un giorno di ordinaria follia. Peccato però, che il protagonista di questa assurda vicenda di cronaca non sia Michael Douglas ma un giovane in preda al delirio. Altro che cinema, insomma.

Tutto è cominciato un tranquillo martedì di agosto, a Guèret, nella regione del Creuse. Un ragazzo, poco più che ventenne, entra in McDonald's per ordinare da mangiare. Si siede al tavolo e aspetta che giunga il suo turno per il ritiro in cassa del menù. Il tempo scorre inesorabile, l'attesa aumenta (e la fame pure) ma del cibo neanche l'ombra. Dunque, il giovane chiede ad un dipendente del locale delucidazioni in merito a quell'inspiegabile ritardo nella consegna. La ragione è presto detta. Nel caos dell'ora di punta, in cucina hanno confuso il suo ordine con quello di un altro cliente. Appurata l'entità del frainteso, una cameriera prova a rimediare l'errore offrendo al ragazzo un gelato alla vaniglia, il Sundae. Ma il ragazzo va su tutte le furie e, battendo i pugni sul bancone, ne reclama uno più grande: che sia almeno un McFlurry. Dato l'inalberamento eccessivo, la donna non esita a soddisfare la richiesta perentoria del cliente. Così solo, dopo una breve trattativa, l'uomo sembra quietarsi. In realtà, si tratta solo di calma apparente.

Alla fine del turno, la cameriera trova il ragazzo ad attenderla nel parcheggio che, già fuori di sé, minaccia di vendicarsi. Ragionevolmente spaventata, la donna rientra nel locale e aspetta che l'uomo si allontani per poter andar via. Ma il ventenne non si dà pace per l'offesa subita e, quando la cameriera sale a bordo della sua auto, la pedina fin sotto casa con l'intenzione di farvi ritorno nei giorni successivi. Per la serie "la vendetta è un piatto che va servito freddo".

A distanza di quattro giorni dall'accaduto, lo scellerato cliente si piazza sotto l'abitazione dell'ignara vittima e attende di vederla sopraggiungere per rivolgerle nuove minacce. Stavolta ci va giù pesante: "ti uccido", le avrebbe detto. A quel punto, interviene il fidanzato della donna che allarma subito la polizia. Il giovane viene immediatamente fermato e tratto in arresto dagli agenti.

Stando a quanto riporta il quotidiano LeParisien, il ventenne, già noto alle forze dell'ordine per reati di infrazione stradale, si sarebbe assunto la responsabilità dei fatti. Il 4 dicembre sarà processato per minacce presso il tribunale di Guèret.

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