Xylella, produttori trentini sul piede di guerra: esportiamo meno mele per colpa degli ulivi pugliesi

Il flop delle vendite in Giordania per paura del batterio crea un caso nazionale

L'ombra del batterio Xylella, che ha sterminato gli ulivi pugliesi, si allunga ora sull'export italiano.

A scendere sul piede di guerra i produttori di mele della Val di Non, in Trentino, che hanno accusato i colleghi agricoltori pugliesi del settore olivicolo di aver fatto calare le esportazioni di mele addirittura in Medio Oriente e più precisamente in Giordania.

Il regno ddi Abdallah e di Rania, infatti, ha chiesto agli esportatori italiani che si certifichi che nella zona di provenienza del prodotto ortofrutticolo sia assente il batterio e ha comunque deciso di diminuire le importazioni dall'Italia.

Secondo quanto dichiarato da Giacomo Suglia, vicepresidente nazionale di “FruitImprese”, alla Gazzetta del Mezzogiorno “il ministero delle Politiche agricole deve ora intervenire per fare chiarezza”.

Certo in Giordania, e questo potrebbe accadere anche in altri paesi, non sanno probabilmente che la Xylella ha colpito solo gli ulivi e non altri prodotti pugliesi come l'uva e che nessun danno e stato arrecato alle mele del Trentino (prodotti per cui è stato richiesto il certificato fitosanitario). Di certo la questione, che appare delicata, va risolta con molta rapidità non solo per il buon nome dell'export ma anche e soprattutto per i riflessi sulla bilancia commerciale del Paese.

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Commenti
Ritratto di Azo

Azo

Lun, 21/11/2016 - 18:59

Perchè non chiediamo alla Merkel, CHI HÀ PORTATO la "Xylella" in Italia???

aldoroma

Lun, 21/11/2016 - 19:34

qui siamo alla follia

Klotz1960

Lun, 21/11/2016 - 21:01

Ma che notizia idiota

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Lun, 21/11/2016 - 21:17

Mi rifiuto di credere che gli agricoltori trentini possano essere così ignoranti e trogloditi da incolpare i loro colleghi pugliesi.

rokko

Lun, 21/11/2016 - 21:40

E cosa minkia vogliono questi produttori trentini di mele dai pugliesi? Io abolirei gli statuti speciali, servono solo a sfornare rincoglioniti

Ritratto di Nahum

Nahum

Lun, 21/11/2016 - 23:35

Sono perplesso 1) i certificati fytosanitari esistono da sempre di fatto, si tratta se e vero quanto detto nell'articolo di una messa a giorno maldestra 2) difficile credere che la cosa sia andata così basta un atlante per vedere la distanza tra le due regioni e non occorre un botanico per capire che meli e ulivi non sono della stessa specie ne attaccabili dai medesimi parassiti 3) anche ammettendo che sia vero quante mele italiane consuma la Giordania un paese non ricco di tre milioni di abitanti ? non molte credo. Insomma articolo non chiaro e probabilmente incompleto. I titoli poi sono un disastro ...