«Cry Baby»: ad Asti la Janis Joplin di Cotto

Sola, in una stanza d’albergo con una siringa piantata in un braccio. Così muore a pochi mesi della celebrazione di Woodstock Janis Joplin, la regina bianca del blues che canta come fosse salita su un treno merci al volo e non volesse mollare la presa. Una storia dura e al tempo stesso romantica quella di Janis, travolta dal suo sogno hippy; una storia raccontata a tinte forti nella commedia Cry Baby del critico musicale-scrittore Massimo Cotto, che debutta domani ad Astiteatro con repliche a Pistoia Blues (il 7), a Neapolis Festival (l’8) e a Moon-Tale Festival (il 10 a Pistoia). Le ultime ore al Landmark Hotel in cui Janis, in agonia, rivive la sua avventura: aliena in una città petrolifera del Texas, ribelle, sex symbol, regina della comunità hippy, stella di Woodstock, fatta ubriaca e angosciata tra quattro mura insieme all’amico immaginario Janis. Il drammatico ruolo di Janis è interpretato da Chiara Buratto e le musiche originali sono del promettente Luca Nesti, di cui è appena uscito un cd.

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