Guerra in Israele, le influencer nel mirino del web. Perché stanno perdendo i loro follower

Gigi Hadid, Kylie Jenner e Kim Kardashian hanno perso milioni di follower per avere preso posizione sulla guerra in Israele e sui social sono piovute critiche e offese

Guerra in Israele, le influencer nel mirino del web. Perché stanno perdendo i loro follower
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La guerra in Israele si combatte anche sui social network. Dall'inizio delle ostilità sono molti i personaggi famosi che hanno manifestato solidarietà nei confronti degli israeliani o dei palestinesi, schierandosi dalla parte dei civili. Una presa di posizione concreta che, però, li ha fatti finire nel mirino di critiche e insulti da parte del popolo dei social. Tra questi ci sono influencer di spicco come Kim Kardashian, Gigi Hadid e Kylie Jenner, che da giorni stanno ricevendo migliaia di commenti inferociti sotto ai loro post, offese e addirittura unfollow di massa per essersi schierate in favore di Israele o Hamas.

Kylie Jenner

Ha perso circa un milione di follower Kylie Jenner, la minore delle sorelle Kardashian, per essersi espressa in favore di Israele. In appena 48 ore, l'influencer ha visto crollare il suo seguito social a causa di un messaggio pubblicato sulla sua pagina Instagram, che l'ha fatta finire nella bufera. "Ora e sempre stiamo con il popolo d'Israele", aveva scritto Kylie condividendo l'immagine della bandiera israeliana. Parole che hanno scatenato l'ira di molti follower, che hanno deciso di abbandonarla non prima di averla criticata apertamente sotto al post poi rimosso. Ma i commenti di critica si sono accumulati sotto altri contenuti dell'influencer e in molti sono arrivati addirittura a boicottare il suo marchio di cosmesi. "Mai e poi mai comprerò niente dal tuo prodotto!!", "Non comprerò mai e poi mai nessuno dei tuoi prodotti! Non supporterei mai una sionista!!", "Evita di vendere i tuoi prodotti nei nostri paesi musulmani". Un'ondata di odio e dissenso che l'ha costretta a prendere le distanze dalla vicenda.

Gigi Hadid

Negli scorsi giorni la modella statunitense, che ha origini palestinesi, ha condiviso nelle storie del suo account Instagram un post di una pagina, che commentava la guerra in Israele. Una nota personale di un esperto in materia internazionale, che Gigi Hadid ha voluto riassumere con poche parole: "Non c’è niente di ebraico nel trattamento del governo israeliano nei confronti dei Palestinesi. Condannare il governo di Israele non è antisemita e supportare la Palestina non è supportare Hamas". La storia della top model è stata ricondivisa dall'account dello Stato di Israele, che ha accusato Gigi Hadid: "Hai dormito la scorsa settimana? O hai semplicemente finto di non vedere i bambini ebrei mentre venivano uccisi nelle loro case? Il tuo silenzio dice molto chiaramente da che parte stai. Ti teniamo d'occhio". Poco dopo l'influencer ha condiviso sulla sua pagina Instagram un lungo post, nel quale ha parlato di "tragedia ingiustificabile" e di "profonda empatia e dolore per la lotta palestinese". Ma è stata costretta a rimuovere la possibilità di commentare il post per le critiche e gli insulti ricevuti. A quel punto, gli utenti inferociti hanno preso di mira altri post, criticandola apertamente e facendole perdere migliaia di seguaci, che hanno scelto di non seguirla più per la sua posizione.

Kim Kardashian

Anche Kim Kardashian ha visto il suo account ridursi di migliaia di follower, che l'hanno "abbandonata" a causa della sua esposizione sul tema della guerra in Israele. La maggiore delle sorelle Kardashian, che ha origini armene, si è schierata in difesa degli ebrei, pubblicando sulla sua pagina Instagram un lungo post, nel quale ha espresso solidarietà ai civili: "Ai miei amici ebrei e alle famiglie colpite, vi amo e vi sono vicina. Boglio che tu sappia che non sei sola in questo e sono particolarmente sensibile a questi temi perché sono anni che parlo del genocidio armeno".

Le critiche e le accuse non sono tardate ad arrivare e Kim Kardashian si è vista costretta a disattivare i commenti, ma la rabbia dei follower si è riversata su altri post. "Smettiamo di seguirla. A noi non interessa proprio queste stronzate. Gaza sotto attacco, Palestina libera", ha commentato un utente, mentre altri invitavano i suoi fan a smettere di seguirla.

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