La cultura vien mangiando

M ilano è piena di gente che si lamenta che i posti della cultura son sempre i soliti. Non c'è da preoccuparsi, anche a New York dicono tutti così. Ma nel caso in cui cerchiate davvero luoghi originali, che uniscano happy hour e reading, natura e letture, conversazione e presentazioni, cene da gourmet e ultime tendenze dell'arte contemporanea, vecchia Milano e visioni dal futuro, ecco una piccola guida ragionata dove al cibo per il corpo si aggiunge quello per la mente e per l'anima. In pieno quartiere Ortica, nell'ex tessuto industriale in cui si è innestato un polo di gallerie d'arte e atelier, un locale che unisse arte e «cucina raffinata» mancava. In via Tucidide 56 (info: 0270006486), dove un tempo c'era la mensa Richard Ginori, da due mesi è aperto lo Spazio Cinquantasei: «Ora espone il pittore veneto Giorgio dalla Zorza, ma ogni 24 giorni cambieremo» ci spiega il curatore Gabriele Telloli di Wildbunch «Vogliamo che questo sia uno spazio aperto all'emozione in un contesto multisensoriale. Avremo ceramisti, scultori, fiber artist». A un passo dalla Vetra, le Segrete di Bocca (via Molino delle Armi 3, cortile interno, citofono 1002C, info: 02.58302093) da pochi giorni è il primo reminder d'arte della città collegato alla libreria più famosa in Galleria, Bocca. L'occasione d'acquisto si accompagna a quella di ritrovo (tutti i lunedì alle 18.30) in incontri dai temi alternativi al mainstream meneghino: il 1 febbraio l'installazione «Casa Alta» di Gian Paolo Lazzarini si accoppia a due reading, l'8/2 è la volta di «Mi ami? Come mi ami? Sesso tantrico e altre storie», aforismi e opere di Clara Bartolini e fotografie Nicola Brindicci. Di letture e arte si anima anche uno spazio inedito come il foyer del teatro: il Franco Parenti ne ha ben due, Foyer Alto e Basso, e li dedica, oltre che a luogo di ristoro e postazioni internet, a pittori emergenti come Antonio Pauciulo, mostre fotografiche, presentazioni di libri (largo Franco Parenti, info: 02/59995206).
Da un'idea dell'architetto Linda Poletti e del suo Pescecolorato, un luogo inimmaginabile a Milano: a pochi metri dalle colonne di San Lorenzo, da quattro anni riportato in vita un luogo storico, il Vivaio Riva, con piante e fiori, tra cui bere un aperitivo, ascoltare la lettura di un libro (dal 6 marzo si ricomincia con le presentazioni, via Arena 7, info: 0258101141) o stare in silenzio nel caldo giardino d'inverno. Il vivaio organizza corsi di giardinaggio per adulti e bambini, invita musicisti, cantanti, scultori, pittori e designer (soprattutto durante il Salone del Mobile) e in primavera parte "Libri animati", in cui bambini e attori danno vita alle storie scritte dagli autori. Da Grani&Braci, pizzeria, ristorante e steak house (via Carlo Farini ang. via Ferrari, info: 02 36637422) le serate sono a tema: critici, giornalisti, artisti, scrittori, cuochi, fotografi cenano con i clienti e si confrontano su cibo, economia sostenibile, ambiente, viaggi. Dal 4 febbraio le serate sono dedicate a salute e benessere, con menu a tema. Lo Spazio Tadini, ex studio di Emilio Tadini e tipografia storica (via Jommelli 24, info: www.spaziotadini.it) per il 2010 ha un programma ricchissimo, che unisce in modo interdisciplinare arte, teatro, libri, performance, spesso accompagnati da aperitivi a tema: citiamo le poesie di Laura Ottaviani il 30 gennaio alle 18 e l'incontro teatrale di «Pugilato filosofico» il 3 febbraio alle 21. Per una pausa letteraria pomeridiana a base di tè, caffè o tisane, ci sono i book bar o library café come la Caffetteria degli Atellani in via Moscova 28, che ha anche un blog dove si possono segnalare i libri preferiti e discutere di letteratura (caffeatellano.blogspot.com). Allo Union Club, la musica cambia sempre: il turn over artistico è costante e se siete pittori, fotografi, designer mettete in conto almeno due mesi di attesa per esporre. L'esposizione si fa nel pub di via Moretto da Brescia 36 (info: 0270009543) e si può star certi d contare su un pubblico di studenti universitari ma anche di trendsetter, galleristi e talent scout privati, cantanti come Capossela, comici e personaggi tv, che vengono a dare un'occhiata, bevono una birra e a volte comprano le opere. «Politica del locale» è anche che ogni artista doni un'opera che poi rimane all'interno del bar, a futura memoria del talento passato. Fino al 31 gennaio il selezionato è Stefano Hettl, pittore milanese 25enne che espone olii, tempere su legno e minisculture in legno. Poi sarà la volta della fumettista Annalaura Urbani. Per i cultori della tendenza a tutti i costi, da provare il Café DesignLibrary (via Savona 11, info 0283241665). Fa parte di una catena che vede Shanghai, Londra, Istanbul e Stoccolma tra i suoi gemelli nel mondo, è aperto dalle 7 di mattina all'una di notte ed è affianco alla prima biblioteca dedicata al design, che organizza eventi, conferenze e «giovedì a tema» design, arte e moda.
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