Let's get digital!: la rivoluzione dell'arte degli NFT in mostra

Dal 18 maggio 2022 Palazzo Strozzi ci sarà un nuovo progetto espositivo incentrato sulla rivoluzione dell’arte degli NFT. La Direttrice del MoCDA: "avviciniamo il grande pubblico all’evoluzione più recente dell’arte digitale"

Let's get digital!: la rivoluzione dell'arte degli NFT in mostra

Dal 18 maggio 2022 Fondazione Palazzo Strozzi presenta Let’s Get Digital!, nuovo progetto espositivo che porta negli spazi della Strozzina e del cortile di Palazzo Strozzi la rivoluzione dell’arte degli NFT e delle nuove frontiere tra reale e digitale attraverso le opere dei più importanti artisti internazionali del panorama dell’arta digitale e crypto.

Promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati nel contesto del progetto "Palazzo Strozzi Future Art”, la mostra è curata dal Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi Arturo Galansino e dalla Direttrice del MoCDA, Museo d’arte digitale contemporanea Serena Tabacchi. L’intento, come sostiene la stessa Tabacchi, è quello di “avvicinare il grande pubblico all’evoluzione più recente dell’arte digitale, ormai riconosciuta a livello globale dal sistema contemporaneo”. E, nel farlo, Palazzo Strozzi conferma - come sostiene Galansino - “la sua ambizione di unire avanguardia e tradizione, ricerca e divulgazione, proponendo un progetto unico nel panorama culturale italiano che rappresenta una delle prime e più importanti mostre dedicate alla rivoluzione NFT mai realizzate da una istituzione culturale del nostro paese e che si pone l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico a opere e temi che stanno trasformando in maniera radicale il nostro rapporto con l’arte e con il mondo digitale nel suo complesso: un ulteriore tassello di sperimentazione e visione sull’arte del presente e del futuro, che apre sempre di più a nuove possibilità di produzione artistica e di rapporto con il pubblico”.

Punto di partenza per la mostra è l’installazione site specific per il cortile di Palazzo Strozzi di Refik Anadol, con un’inedita relazione tra architettura digitale e fisica attraverso un’esperienza ipnotica e multisensoriale. Nelle sale della Strozzina troviamo gli altri protagonisti: sono Beeple, del quale è esposta un’ampia selezione delle iconiche e irriverenti opere; Daniel Arsham, che proponeuna riflessione sull’idea di scultura attraverso la creazione di loop temporali in cui materialità e immaterialità si uniscono in perpetua trasformazione; Krista Kim, che con stile minimalista invita a entrare in un mondo di geometrie impossibili, con immagini distopiche ma al contempo rassicuranti.

A questi si affiancano Andrés Reisinger, che con l’opera Arcadia, realizzata in collaborazione con la poetessa Arch Hades e il compositore RAC, fonde poesia, suono e immagini invitandoci a riflettere sulle nostre routine quotidiane e sull’uso dei social media. Infine, il collettivo italiano Anyma sperimenta nell’ambito dell’intersezione tra musica e visual performance, proponendo un landscape fisico e visivo site specific. La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio 2022.

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