Il sindaco che sogna di salvare il paese con un "pacco"

Primo cittadino lucano voleva finanziare il suo Comune vincendo ad "Affari tuoi". Ma finisce nei guai per due note-spesa

Il sindaco che sogna di salvare il paese con un "pacco"

Pacco, paccotto e contropaccotto. Un sindaco di un paese lucano in provincia di Potenza doveva essere con ogni pobabilità un cultore del film di Nanni Loy, ma anche un patito di «Affari tuoi», il programma regala-soldi di Rai1. Così il nostro primo cittadino ha mixato le sue due passioni, candidandosi come concorrente alla trasmissione condotta da Max Giusti.

Tutto lecito. Peccato che, come ci informa La Gazzetta del Mezzogiorno, il sindaco abbia poi avuto la bella pensata di farsi rimborsare le spese del viaggio dal suo stesso Comune, con la singolare motivazione che quella nella Capitale era - a suo avviso - una «missione istituzionale». Già, perchè se avesse vinto - giura il nostro caro primo cittadino sindaco - «avrebbe utilizzato la vincita nell'interesse esclusivo di Satriano». Tutto in teoria, visto che il sindaco quei provini non li ha mai superati.

Un sogno televisivo rimasto chiuso in un cassetto più che in un pacco. Il sindaco - e di questo gli va dato atto - ha fatto tutto alla luce del sole, senza nascondersi o taroccare documentazioni. La sua motivazione, posta nero su bianco sulle richieste di rimborso, era veritiera: «viaggio a Roma, causa Endemol Italia (la società che produce e sovrintende ai provini degli aspiranti concorrenti ad «Affari tuoi» ndr)».

Una trasparenza che ha spinto la ragioneria del Comune lucano amministrato dal sindaco amante dei pacchi a riconoscere la legittimità dei rimborsi richiesti dal primo cittadino, che infatti li ha ottenuti per entrambe le «missioni Endemol» (il 3 ottobre 2005 e il 31 gennaio 2006). Anche la magistratura, per il momento, non ha contestato al primo cittadino nessun reato, limitandosi ad acquisire la documentazione contabile relativa a tutte le missioni del sindaco: una cifra che ammonterebbe a 45mila negli anni compresi tra il 2004 e il 2009. Le spese relative alla vicenda «Affari tuoi» ammonta invece a poche centinaia di euro. Una somma irrisoria che però ben si inserisce nel filone di quella rimborsopoli lucana che «il Giornale» ha ribattezzato lo «scandalo dei barboni»,
grazie agli scontrini raccattati per terra da consiglieri e assessori regionali, alle ricevute del ristorante con lo «sconto camionisti» (rilasciata però a una gentile signora), ai furbetti che inserivano a pie di lista perfino le spese per parquet, gommista, meccanico, salumiere, ecc.

La tragicomica storia del sindaco lucano è stata stigmatizzata in prima pagina sulla «Gazzetta del Mezzogiorno» con un commento dal titolo «Sindaco, pacchi in tv coi soldi del Comune». La prima riga sintetizza tutto: «Affari tuoi? No, gli sprechi sono affari nostri». Cosa vuoi di più dalla vita? Un lucano. Magari nascosto in un bel pacco.

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