Darsena, si litiga sull’isola pedonale da Natale

Mentre la Darsena viene ripulita e in parte bonificata dalla spazzatura lasciata accumulare la scorsa estate, gli uffici di Palazzo Marino studiano come riqualificare l’ex porto di Milano. Dalle acque melmose viene ripescato il progetto dello studio Bodin e associati che nel 2005 aveva vinto il concorso internazionale di progettazione, superando i 10 finalisti dei 50 partecipanti iniziali. Certo il progetto andrà aggiornato e soprattutto, in tempi di vacche magre, ci si interroga sul valore economico del progetto. «Abbiamo ripreso in mano il documento - spiega l’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo - perché aveva vinto un concorso internazionale, promosso dallo stesso Comune, parallelamente all’apertura del bando di gara per la realizzazione dell’autosilo». Un progetto che piace anche al sovrintendente per i beni Architettonici Alberto Artioli, che plaude alla presa di posizione del sindaco: «Sono contento che Letizia Moratti abbia preso una decisione:non si poteva certo lasciare un manufatto di valore storico architettonico in quelle condizioni. Il progetto dei Bodin va sicuramente ripreso e aggiornato. Gli alberi di Abbado in Darsena? Bisogna vedere: la piantumazione non rappresenta sempre un valore aggiunto, dipende dal contesto».
Ieri la Darsena spa, l’impresa che avrebbe dovuto realizzare il parcheggio ha fatto ripulire il cantiere, mentre a breve anche Amsa verrà chiamata a cancellare i graffiti che ricoprono le sponde. Ma ieri l’assessore alla Mobilità Edoardo Croci ha incontrato i rappresentanti dell’Unione del Commercio per discutere sull’isola pedonale dei Navigli che potrebbe addirittura prendere il via prima di Natale. «I commercianti - commenta Croci - chiedono di avviare la pedonalizzazione della zona al più presto, preso atto anche del bilancio positivo dell’isola estiva. Poi si procederà con i lavori per la riqualificazione. Intanto procederemo alla messa in sicurezza del parcheggio di Porta genova che potrà essere usato con tranquillità dai residenti. Io sono favorevole all’isola pedonale, ma la delibera dovrà superare l’esame della giunta». «Siamo fiduciosi che si potrà procedere alla pedonalizzazione del quartiere - spiega Giorgio Montingelli presidente dell’Unione del Commercio - prima di Natale. Per andare incontro alle richieste dei residenti ci impegniamo a chiudere i locali all’1 nei giorni prescolastici, alle 2 nel week end».
Si preparano a scendere sulle barricate i residenti: «Non vogliamo a essere ostaggio dei gestori dei locali e non abbiamo nessuna intenzione di sopportare un’isola pedonale come quella estiva, che provoca per noi solo disagio, notti insonni e spazzatura - attacca Gabriella Valassina, portavoce del comitato Navigli - se si pensa di fare un divertimentificio noi non ci stiamo». Battagliero anche il presidente de l consiglio di zona 6 Massimo Girtanner, che annuncia una mozione urgente che presenterà giovedì in consiglio di zona-: l’isola pedonale deve essere qualcosa di culturale, non un mezzo alternativo per vendere più birra».
Il progetto di riqualificazione prevede il rifacimento del mano stradale: verrà posato un materiale resistente anche al passaggio delle biciclette - prevista la creazione di un raggio verde, ovvero un percorso ciclopedonale alberato lungo il corso d’acqua - verranno ristrutturate le sponde, sistemati lampioni e panchine adatte al contesto storico. Allo studio anche un sistema di illuminazione scenografica dei canali.
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