De Benedetti bacchetta Bersani sulla tessera n°1 Pd "fantasma"

Ma l’editore di Repubblica Carlo De Benedetti ’sta benedetta tessera del Pd ce l’ha o non ce l’ha? Pare di no. Tutti sanno che l’Ingegnere è stato uno degli strateghi della fusione fredda tra comunisti e democristiani, tanto da essere soprannominato «Tessera numero uno». Eppure questa gestione del partito non gli è mai andata a genio.

Come ha confermato ieri durante la presentazione del libro Green Italy di Ermete Realacci: «La tessera del Pd non ce l’ho ancora anche perché non me l’hanno data e io non l’ho chiesta», ha detto De Benedetti a un divertito Pier Luigi Bersani (nella foto con l’Ingegnere). «Non ho mai capito - spiega De Benedetti - se non l’hanno fatta o l’hanno fatta e non me l’hanno data...».

Pronta la risposta del leader, farcita con una metafora «gravida» di significati: «De Benedetti non l’avrà chiesta. In ogni caso quel bambino noi l’abbiamo fatto, è il primo partito del Paese e tutti quelli che possono dare una mano sono benvenuti. Siamo il partito a minor tasso di personalizzazione. Dopo Bersani c’è il Pd». E meno male. Per il Pd...

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