Lunghe gambe da gazzella, mortificate da una ruvida tonaca, anche sulle spiagge più trendy e in piena estate. Denny Mendez non ha fatto un voto, né deve espiare peccati inconfessabili. Lex miss Italia recentemente promossa voce ufficiale italiana della Fata Iridessa nel nuovo cartoon Disney dedicato a Trilli - la fatina di Peter Pan per la prima volta parlerà sul grande schermo (luscita in dvd è prevista per novembre 2008) - corpo da modella che in molte vorrebbero esibire fasciato da un seducente trikini, questestate si coprirà, ma solo per esigenze di canovaccio. Lattrice, nata a Santo Domingo il 20 luglio 1978 («ho festeggiato il mio trentesimo compleanno e non mi vergogno a dirlo, al contrario di tante colleghe») è pronta a replicare il successo di Suora per forza, leffervescente commedia musicale di Pablo Taddei con cui Denny ha debuttato a maggio a teatro nel ruolo che fu di Whoopy Goldberg nel musical Sister Act. «È stato un agosto allinsegna della resistenza al caldo, vinto però con le mie armi: frutta fresca a volontà, aria condizionata con moderazione e impalpabili vestiti di cotone a tutte le ore». Ma se di notte la Mendez sogna il bikini («lo indosserò a settembre, quando finalmente andrò in vacanza») di giorno, impegnata in sala prove, lattrice è stata obbligata a vestire la tonaca della svitata Suor Rosa. Nessuno sconto alla vanità Miss Mendez, le dispiace? «No, detesto i vestiti sexy e aderenti, mi fanno sentire a disagio. Però, siccome siamo in tournée estiva sulle coste laziali e in Sicilia, risulto essere lunica donna velata dagosto in mezzo a una platea di signore scollate e ragazze dal look seducente».
Come a dire, una suora tra le sirene. «È una scelta che vale la pena, perché in questo momento sono single. Ho scelto di fidanzarmi col mio lavoro e questa è la mia nuova vocazione. Domani? è un altro giorno» fa spallucce la Mendez, recitando la frase cult di Rossella OHara in Via col vento, il suo film del cuore. Occhi sognanti e testa ben salda sulle spalle Denny spiega: «Ho passato linfanzia a Santo Domingo e ladolescenza a Montecatini Terme. Ora vivo a Roma, città che mi ha rubato il cuore e in cui adoro perdermi. Vivo in un appartamento a S. Giovanni che ho arredato seguendo i miei gusti, la mia personalità. Mi piace tenere in ordine le stanze e circondarmi di colore. È un momento molto bello e delicato della mia vita, la definirei una ricostruzione» mormora lattrice dalla pelle di luna, autentica stakanovista dello sport. «Per motivi di tempo trascorro molto tempo in palestra. Lavoro sul mio corpo coi pesi almeno unora al giorno, ma per modellare il corpo nulla è paragonabile a una tonificante lezione di acquagym. Se potessi, però, passerei più tempo a giocare a golf e a bocce». Bocce, è sicura? «Certamente. Che ci crediate oppure no, sono una maniaca delle bocce. La mia passione è esplosa qualche estate fa in una location insospettabile: le Maldive. Ero in vacanza in una spiaggia paradisiaca e invece di trascorrere il tempo a tuffarmi nel mare tropicale sono stata coinvolta in un torneo di bocce. Sulle prime pensavo di essere una frana a tirare, invece». Invece? «I miei lanci sono talmente buoni che la Nazionale Bocciofila Italiana mi ha reso gli onori al bocciodromo in Toscana. Che dire, le bocce sono un ottimo passatempo specie se riesco a coinvolgere le amiche» dice la bellezza italo-dominicana che sotto la tonaca usata in scena nasconde una profonda religiosità.
- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
- sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.