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Salone del Mobile, viaggio nel design con Giorgia Meloni fra stand e pubblico

Padiglioni subito affollati all’apertura della manifestazione che si tiene in Fiera Milano fino al 26 aprile e ha subito conquistato visitatori e buyer di tutto il mondo per qualità del prodotto e cultura del progetto. La sfida del Made in Italy sui nuovi mercati internazionali. Taglio del nastro con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il presidente del Senato Ignazio La Russa

Salone del Mobile, viaggio nel design con Giorgia Meloni fra stand e pubblico

Padiglioni subito affollatissimi al Salone del Mobile che da oggi al 26 febbraio mette in scena il futuro dell’abitare in Fiera Milano Rho e guarda oltre il lifestyle contemporaneo con un'edizione carica di aspettative soprattutto per l’industria del legno arredo e del progetto Made in Italy che, in uno scenario geopolitico complicato che ha sconvolto la geografia dei mercati, non si ferma e punta su qualità e innovazione per consolidare le vie dell’export tradizionali ed aprirne di nuove, promettenti.

Aspettative che hanno un primo forte riscontro proprio a partire da un taglio del nastro che non è solo simbolico e rituale perché questa nuova “formula salone” che coniuga prodotto e cultura ha subito convinto per la ricchezza e carica innovativa della proposte presentate al Salone Internazionale del Mobile, al Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, a Workplace 3.0 ed S.Project, alle Biennali EuroCucina / FTK - Technology For the Kitchen e Salone Internazionale del Bagno a cui si sono aggiunte importanti novità come il Salone Raritas dedicato al design da collezione, antiquariato e alle edizioni limitate e all'alta manifattura creativa e “l’anticipo” del Salone Contract 2027, dedicato a settori internazionali in espansione come hospitality, retail, marine, real estate che hanno richiamato visitatori professionali e buyer da tutto il mondo. Sguardo al futuro che si ritrova a SaloneSatellite che schiera 700 designer under 35 e 22 scuole e università da tutto il mondo.

Salone Mobile

Cerimonia inaugurale a cui hanno preso parte il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana con gli assessori alla Cultura Francesca Caruso e al Turismo, Marketing e Moda Debora Massari, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, il presidente di ICE - Agenzia Matteo Zoppas con Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano e Claudio Feltrin, presidente FederlegnoArredo che hanno fatto gli onori di casa ed hanno poi accolto l’arrivo della presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni che è tornata in visita al Salone dopo che aveva inaugurato l’edizione 2023.

"Sono contenta di essere al Salone del Mobile e di portare l’attenzione del Governo, la solidarietà verso una filiera fondamentale del Made in Italy. Il governo deve esserci con la sua presenza e con le sue risposte - ha detto Giorgia Meloni -. Con il lavoro che abbiamo fatto in questi anni e che continuiamo a fare sul sostegno al Made in Italy, sui contratti di sviluppo con le filiere fondamentali, il lavoro che abbiamo fatto anche sulla quella del legno arredo, sul lavoro, sulla piccola e media impresa”.

“Le risposte che cerchiamo di dare in materia di prezzi dell’energia, una grande questione, sono state oggetto di un decreto molto articolato del governo che è oggetto anche di una battaglia che stiamo conducendo in Europa - ha concluso Giorgia Meloni - e ci porterà fra qualche giorno al Consiglio europeo a riproporre alcune proposte che consideriamo fondamentali nell’attuale crisi".

"Ci sono complicazioni internazionali, che non facilitano il nostro lavoro di Paese sportatore. Eppure nonostante quello che accade e il tema dei dazi, le cose vanno nella giusta direzione - ha sottolineato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani -, perché le nostre esportazioni sono aumentate del 3,3% e il settore del mobile e arredo vale il 4-5% del nostro export. Siamo cresciuti perché la qualità italiana va oltre gli ostacoli e abbiamo l’obiettivo di arrivare a 700 miliardi di esportazioni entro la fine del 2027: la direzione è quella giusta”. Il mostro ha anche sottolineato che l’edizione del salone del Mobile a Riyad in Arabia Saudita si farà in sicurezza e potrà aiutare ad attrarre investimenti in Italia. Anche il design fa parte della nostra diplomazia della crescita, ogni prodotto che parte dall’ Italia è un biglietto da visita per la qualità del nostro Paese e dobbiamo vedere il Salone del Mobile come parte fondamentale di una strategia globale per le esportazioni italiane”.

"Siete uno dei vessilli, una delle bandiere italiane assieme alla moda, una delle specificità che fanno grande l’Italia nel mondo - ha ricordato Ignazio La Russa - e siamo orgogliosi di aver visto nascere e crescere il Salone del Mobile". Ed anche il vice premier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, arrivato in visita al Salone nel primo pomeriggio, ha sottolineato: “Il Salone del Mobile, come il Vinitaly, con i grandi numeri di visitatori e compratori che registra è un segnale che dimostra come le nostre imprese resistono nonostante tutto e tutti”.

"Il Salone del Mobile è arrivato alla alla sua edizione numero 64 con il peso di una lunga storia di crescita e di successo che ha il dovere di continua a vivere e sviluppare nella contemporaneità intercettando e interpretando come ha sempre saputo fare il cambiamento - ha aggiunto Maria Porro - Le novità di questa edizione, il Salone Raritas e il Salone Contract rappresentano questa visione. Raritas è il luogo in cui il design da collezione e la ricerca prendono forma, dare valore a quello che sta dietro la produzione industriale e a quello che viene dopo. Il Contract intercetta invece un grande cambiamento, lavora sui servizi e sulla flessibilità con interlocutori di tutto il mondo. Per noi è stato importante il tour internazionale iniziato quattro anni fa in collaborazione con il ministero degli Esteri e ICE, per arrivare su nuovi mercati. Essere una piattaforma e una infrastruttura economica e culturale che dialoga con il mondo è per noi è una dimensione fondamentale”.

"Le nostre imprese hanno bisogno di questa vetrina globale per riposizionarsi e rivedere le strategie in un momento in cui non abbiamo punti fermi - il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin -. Preoccuparsi è una questione di buon senso in questo periodo perché c’è una situazione fluida, ma confidiamo nel Salone del Mobile, e abbiamo buone speranze che si concludano accordi commerciali importanti per ripetere i risultati dello scorso anno. Le nostre aziende hanno dimostrato di saper reagire e lo farà ancora puntando anche sui nuovi mercati”.

Temi richiamati dall’intervento del presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti: “Il Salone del Mobile è una delle espressioni più alte del Made in Italy perché mostra al mondo lo stile, la qualità, il saper fare, l’artigianalità e l’identità culturale del nostro Paese. Qui prende forma un’Italia che crea bellezza e conquista mercati, e che soprattutto sa trasmettere alle nuove generazioni i valori di una cultura produttiva da custodire e tramandare. Le fiere sono infrastrutture strategiche e piattaforme di connessione globale: luoghi in cui Paesi, imprese e culture diverse si incontrano e in cui le differenze non generano distanza, ma valore. Sono presìdi di dialogo in un mondo che rischia di dividersi, spazi in cui si costruiscono fiducia e rispetto, elementi essenziali per la crescita economica e sociale e per ogni possibile prospettiva di pace. Le fiere sono strumenti concreti ed efficaci di diplomazia economica. Come Fondazione Fiera Milano, il nostro compito è creare le condizioni perché tutto questo accada: non solo mettendo a disposizione spazi, ma aprendo opportunità e costruendo una visione. Perché il sistema fieristico è un moltiplicatore di sviluppo e di attrattività per Milano, per la Lombardia e per tutto il Paese”.

Luca Palermo, ad e direttore generale di Federlegno Arredo Eventi Spa, la società di FederlegnoArredo che organizza e gestisce il Salone del Mobile.Milano non ha dubbi e usa il termine “marea” per definire appieno la spinta generata dal Salone: “Con le tante novità in mostra, 1900 espositori da 32 Paesi e 227 brand che sono tornati ad esporre non si può dire che questo non è un Salone tutto da scoprire, che amplia la visione del prodotto, della cultura del progetto e dell’abitare. Viene da dire che qui monta la marea del design sia made in Italy che internazionale e questo in fiera Milano si è visto subito”.
Non è infatti un caso che nel corso della cerimonia di inaugurazione è stata consegnata la targa di Ambasciatori del Design italiano nel mondo al Salone del Mobile.

Milano e a FederlegnoArredo ed è stata firmata la convenzione quadro Maeci – Ministero Affari esteri e cooperazione internazionale e Fla – FederlegnoArredo per formare diplomatici che dovranno promuovere all'estero le attività commerciali del settore.

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