Diaz, Manganelli: distinguere regole da eccezioni

Dopo la sentenza d'appello sui fatti del G8 di Genova del 2001, il capo della polizia avverte: "Attenzione a non fare confusione tra quella che è la regola e quella che si presenta come un’eccezione". E rilancia: "La vicenda è certamente servita per avviare una serie di riflessioni"

Diaz, Manganelli: distinguere regole da eccezioni

Avellino - "Attenzione a non fare confusione tra quella che è la regola e quella che si presenta come un’eccezione". Rispondendo alle domande dei giovani del liceo "Pietro Colletta" di Avellino, il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli ha fatto un importante distinguo a proposito della vicenda giudiziaria ai fatti del G8 di Genova del 2001.

La puntualizzazione di Manganelli "Quella vicenda è certamente servita per avviare una serie di riflessioni - ha aggiunto Manganelli - ma il bombardamento mediatico, anche di questi giorni, presenta una immagine che contrasta profondamente con la verità storica". "Si dimenticano, infatti, le devastazioni inferte alla città in quei giorni, la presenza a Genova - ha continuato il capo della Polizia - di tremila guerriglieri provenienti da Paesi esteri e dentro questo contesto si isola l’abuso del singolo poliziotto da tutto il resto". "Gli abusi, sia chiaro - ha infine concluso Manganelli - non vanno comunque giustificati e vanno invece perseguiti e puniti".

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