I mirtilli selvatici sono gustosi e ricchi di benessere, perfetti per uno spuntino veloce e per arricchire la colazione o la merenda. Consumarne una tazza al giorno può trasformarsi in una routine benefica per la salute del cuore, ma anche per migliorare la circolazione e le funzioni dei vasi sanguigni. Golosi e saporiti aiutano a ridurre la possibilità di sviluppare patologie cardiache.
Una manciata al giorno è il quantitativo giusto che può migliorare la salute generale dell’organismo, abbassando ad esempio i livelli di colesterolo. Supportando il benessere intestinale, grazie all’alta presenza di fibre e migliorando anche le funzioni cognitive per merito delle loro proprietà neuroprotettive . È ciò che emerge da uno studio recente, focalizzato sulle proprietà di questi piccoli ma succosi frutti antiossidanti, benefici anche per la salute degli occhi.
Mirtilli, perché fanno così bene: lo studio
Dopo decenni di ricerche e studi una recente revisione ha messo un punto sui benefici dei mirtilli selvatici per la salute del corpo, raccogliendo così anni di verifiche ed esami. I risultati, pubblicati su Critical Reviews in Food Science and Nutrition, rimarcano l’alto potenziale benefico per il sistema cardiocircolatorio e per l’intero organismo. Il progetto nato da un simposio internazionale promosso dalla Wild Blueberry Association of North America (WBANA) in Bar Harbor, Maine è stato coordinato dalla nutrizionista Sarah A. Johnson della Florida State University. I risultati sono emersi da 12 studi clinici condotti su persone provenienti da quattro paesi differenti, nell'arco di 24 anni, e nel dettaglio sono stati osservati gli effetti cardiometabolici dei mirtilli selvatici. Confrontati anche con i dati emersi dall’assunzione di mirtilli coltivati e ricerche sperimentali correlate.
I benefici per cuore, mente e intestino
Da questo lungo studio si è scoperto come i mirtilli selvatici siano di grande supporto per la funziona vascolare, e nel dettaglio quella endoteliale responsabile del rilassamento dei vasi sanguigni e della loro risposta agli stimoli.Con effetti quasi simultanei che avvengono già poche ore dopo l’assunzione dei mirtilli, e benefici a lungo termine dati da una consumazione regolare e costante. Un contributo positivo che viene esteso anche all’intestino grazie all’azione di fibre e polifenoli contenuti, in grado di raggiungere il colon dove i microbi intestinali li trasformano in metaboliti immettendoli nel flusso sanguigno.
Secondo lo studio i mirtilli offrono innumerevoli benefici alla categoria over, la loro assunzione migliora le capacità cognitive velocizzando il pensiero e la memoria. Regolando anche i livelli di pressione, di colesterolo e con effetti positivi anche sulla gestione della glicemia. Gli studio punta l’attenzione sul ruolo chiave dell’ossido nitrico, sia per la circolazione che nel contrasto dello stress ossidativo e degli stati infiammatori.
Mirtilli selvatici, i quantitativi consigliati
Secondo le ricerche condotte è emerso che il dosaggio consigliato è pari a una tazza di mirtilli al giorno, da consumare freschi come snack oppure con lo yogurt o come frullato, oppure a colazione o come ingredienti di torte e dolci.
I composti benefici contenuti, come i polifenoli e gli antociani, sono il risultato delle condizioni ambientali difficili legate alla loro coltivazione, in particolare nei territori più freddi come quelli del Maine e del Canada. Questo aumenta le proprietà salutari presenti in questi piccoli frutti, così ricchi di gusto e benessere.