La Corea del Nord ha diffuso immagini di una grande esercitazione condotta nei giorni scorsi in una base d’addestramento nei pressi di Pyongyang. Qui Kim Jong Un ha supervisionato manovre combinate di fanteria e unità corazzate, culminate con la presentazione di un nuovo carro armato descritto come capace di resistere a missili anticarro e droni. Il suo obiettivo: accelerare i preparativi bellici e mostrare gli upgrade che hanno interessato ll’esercito nordcoreano.
Il nuovo tank
Le simulazioni hanno riguardato nello specifico attacchi contro linee difensive nemiche, sfondamenti corazzati e occupazione di posizioni avversarie. Kim ha insistito sulla necessità di portare “a un livello superiore” la capacità di guerra dell’esercito, presentando il nuovo mezzo come destinato a diventare il carro principale delle forze di terra.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, il nuovo carro sarebbe il risultato di sette anni di sviluppo e avrebbe come punto di forza un sistema di protezione attiva capace, almeno nelle rivendicazioni ufficiali nordcoreane, di intercettare al 100% missili anticarro e droni in arrivo da più direzioni.
Sullo sfondo resta poi il timore espresso da Washington, secondo cui il sostegno nordcoreano allo sforzo bellico russo in Ucraina starebbe offrendo a Pyongyang un patrimonio prezioso di esperienza indiretta sulle guerre del presente. Anche per questo, la nuova esibizione militare appare come un segnale rivolto a Corea del Sud e Stati Uniti.
Le esercitazioni di Kim
Nel racconto del quotidiano sudcoreano Chosun Daily, l’altro elemento chiave coincide con la presenza durante le esercitazioni della figlia di Kim, Kim Ju Ae, salita con lui sul carro armato e ormai stabilmente associata agli eventi militari più simbolici.
La visita si è svolta presso la 60esima base d’addestramento direttamente collegata al Comando di difesa della capitale, dove il presidentissimo ha chiesto a tutti i livelli delle forze armate di aumentare
ulteriormente, e senza ritardi, lo slancio verso la piena preparazione alla guerra.Kim continua dunque a modernizzare l’immagine dell’apparato bellico nordcoreano, mentre consolida al contempo la narrazione della successione e del potere familiare.