Sistemi d'arma installati su navi mercantili “insospettabili”: una vecchia tattica che anche Pechino ha deciso di esplorare, sviluppando la sua Q-Ship, un progetto che sembra destinato a essere portato avanti seriamente.
Dopo i “missili containerizzati”, testati da Israele e Iran negli ultimi anni, le navi mercantili lanceranno droni e saranno dotate di sensori, radar e sistemi di difesa aerea che le renderanno potenzialmente capaci di svolgere il ruolo di una nave da guerra. Installare armi su una nave mercantile non è una cosa “nuova”. Sono famose le navi corsare che la Marina tedesca impiegò nel primo e nel secondo conflitto mondiale, camuffando navi armate da mercantili e piroscafi di linea, ed è ben noto anche il caso del mercantile Atlantic Conveyor, convertito dagli inglesi durante la guerra delle Falkland per trasportare, dietro la “copertura visiva” dei container, elicotteri e jet da combattimento Harrier e Sea Harrier nell'Atlantico meridionale, dove venne affondato da un missile Exocet argentino. Ma nessuno prima d’ora ha prodotto un esemplare tanto insidioso come la cinese Zhong Da 79, una nave dimostrativa del tipo “Q”, lettera che nella classificazione moderna è generalmente applicata a qualsiasi “nave mercantile camuffata”, destinata – stando alle analisi di H.I. Sutton – a trasportare e lanciare, attraverso un sistema di catapulta probabilmente elettromagnetico, non uno ma sette droni da ricognizione e attacco del tipo Feihong FH-97, e a nascondere nei suoi container un certo numero di sistemi d’arma che potrebbero comprendere missili antiaereo a lungo raggio, missili supersonici antinave o missili da crociera d'attacco terrestre.
Oltre ai container contrassegnati con la dicitura “Containerized weapon module development kit”, sul primo esemplare di Q-Ship cinese, basato su una nave cargo lunga 97 metri per una larghezza di 16, sono stati inoltre notati due grandi radar e due sistemi d'arma per la difesa ravvicinata montati su altri due container sovrapposti, ma probabilmente “occultabili” per consentire all’unità di condurre “attacchi a sorpresa sulle coste nemiche”.
La Zhong Da 79 è stata allestita presso il cantiere navale Hudong-Zhonghua di Shanghai e potrebbe essere parte di un nuovo programma della Marina Militare Cinese, o Pla Navy, che non si sta limitando all’ammodernamento e al rafforzamento della sua flotta, ma sta sviluppando unità di superficie speciali che potrebbero essere strettamente legate ai piani di una potenziale invasione di Taiwan.
Secondo Sutton, una nave come la Zhong Da 79 potrebbe prendere parte ad azioni di guerra assumendo il ruolo di difesa aerea che potrebbe svolgere una fregata. Nel contesto di un’invasione potrebbe inoltre prestare copertura alle unità da guerra convenzionali, lanciando i suoi droni e i suoi missili e venendo trascurata, almeno inizialmente, dalla difesa avversaria.