Mercoledì 28 gennaio la nuova portaerei statunitense “John Fitzgerald Kennedy” (JFK) della classe Ford ha cominciato le sue prime prove in mare. Si tratta della seconda unità di questa classe, impostata nel 2015 e varata nel 2019, che però è leggermente diversa rispetto alla Ford. La marina statunitense, insieme ai cantieri navali Huntington Ingalls di Newport News (Virginia), ha infatti apportato delle modifiche per migliorare la portaerei dopo che la “Ford” - unità capoclasse - aveva dimostrato alcune problematiche di rilievo che ne hanno ritardato e stanno ancora ritardando la piena operatività.
Portaerei problematiche
Anche la “JFK” ha subito dei ritardi per via di alcuni sistemi di bordo che sono stati difficoltosi da mettere a punto: avrebbe dovuto essere consegnata nel 2022, ma ora la U.S. Navy si aspetta che la nuova portaerei entrerà in servizio nel 2027. A dare noie sono stati tre nuovi sistemi di bordo particolarmente innovativi: l'Advanced Arresting Gear (AAG) ovvero un nuovo sistema di arresto dei velivoli, l’Advanced Weapons Elevator (AWE) cioè una nuova serie di elevatori interni alla nave per il trasporto di munizioni e altri carichi, e le catapulte elettromagnetiche (EMALS). La marina Usa ha stimato che per quanto riguarda la “JFK”, i ritardi causati da questi nuovi sistemi ammontano a circa due anni, ma ulteriori rinvii sono stati determinati da una decisione del Congresso. L'organo legislativo statunitense ha infatti stabilito che la nuova portaerei debba entrare in servizio con tutti i suoi sistemi funzionanti invece di aver optato, come per la “Ford”, per un primo ingresso in servizio e successivi lavori per la piena operatività di alcuni fondamentali sistemi di bordo. Uno di questi è la possibilità di utilizzare gli F-35C, che in questo momento la portaerei “Ford” ancora non è in grado di imbarcare. La questione, in questo caso, è legata al software di esercizio del caccia di quinta generazione di Lockheed Martin: il sistema Odin. Questo software serve per caricare i profili di missione, ma soprattutto per gestire la logistica di supporto al caccia e deve essere perfettamente integrato nei sistemi di bordo della nave. La “JFK”, quindi, sarà la prima portaerei di classe Ford a poter utilizzare da subito gli F-35C. Questa non è l'unica differenza rispetto alla sua preceditrice.
The War Zone fa notare, attraverso le immagini della nave nel momento in cui salpa per le prove in mare, che è stato montato un radar diverso noto anche come versione a superficie fissa dell’Enterprise Air Surveillance Radar di Raytheon, che ha sostituito il Dual Band Radar della portaerei “Ford”. Quest'ultimo si è dimostrato particolarmente prono a guasti e scarse prestazioni, con continue carenze di copertura radar osservate durante le operazioni. Attualmente non sappiamo se ci siano altre differenze nelle dotazioni della “JFK” rispetto alla “Ford”, però è da supporre che i cantieri navali insieme alla marina Usa abbiano fatto tesoro di tutte le problematiche emerse nell'annosa gestazione della prima portaerei di questa nuova classe.
Tutto deve essere operativo
La decisione del Congresso e della U.S. Navy di avere una portaerei consegnata in un'unica soluzione risponde sicuramente alla volontà di avere un'unità navale in grado di combattere in modo efficace da subito, ma anche a un'esigenza di risparmio di tempo e denaro che in questo momento la marina statunitense non si può permettere di sprecare. Come sappiamo infatti i cantieri navali statunitensi fanno fatica a mantenere ritmi di produzione e di lavoro su tutte le unità navali in servizio, a causa di scarsità di manodopera e soprattutto della chiusura di alcune realtà cantieristiche Usa effettuata negli anni passati. Avere quindi una portaerei subito operativa sebbene tecnologicamente molto avanzata e quindi di difficile messa a punto, significa alleviare il lavoro delle maestranze che in caso contrario si troverebbero sia a installare i nuovi sistemi, sia a effettuare lavori di normale manutenzione. La “JFK” come la “Ford” ha un dislocamento a pieno carico di circa 100mila tonnellate e una lunghezza di 337 metri, un ponte di volo largo 78 metri e una larghezza al galleggiamento di 41. I due reattori nucleari da 700 Mw di potenza termica complessiva azionano quattro alberi e possono far toccare alla nave velocità sostenute superiori a 30 nodi.
Le portaerei classe Ford, così come le precedenti classe Nimitz, sono progettate per operare oltre 75 velivoli con una capacità di picco prossima ai 90 e l'equipaggio, escluso il personale degli stormi imbarcati, è di circa 4600 persone.