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Un super aereo per la guerra elettronica: cosa sappiamo del "brutto anatroccolo" giapponese

L’EC-2 ha un compito preciso: quello di disturbare e neutralizzare radar nemici, sistemi di comunicazione e collegamenti satellitari, operando da una distanza sicura

Un super aereo per la guerra elettronica: cosa sappiamo del "brutto anatroccolo" giapponese
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Il Giappone ha compiuto un passo significativo nel rafforzamento delle proprie capacità di guerra elettronica con il primo volo del nuovo EC-2, un velivolo derivato dal cargo Kawasaki C-2, avvenuto dalla base di Gifu. Soprannominato “brutto anatroccolo” per la sua forma tozza e il muso bulboso, l’EC-2 ha un compito preciso: quello di disturbare e neutralizzare radar nemici, sistemi di comunicazione e collegamenti satellitari, operando da una distanza sicura. L’aereo sarà assegnato al Electronic Warfare Operations Group della JASDF presso la base di Iruma, a est di Tokyo, e dovrebbe entrare in servizio operativo nel marzo 2027. Con un budget di 41,4 miliardi di yen (circa 262 milioni di dollari) stanziato nel 2025-26, il programma dimostra quanto Tokyo consideri strategico il dominio elettromagnetico. Soprattutto alla luce delle crescenti tensioni regionali con Cina, Corea del Nord e Russia.

Il nuovo aereo militare del Giappone

Secondo quanto riportato da Defense News, l’EC-2 è basato sul primo C-2 consegnato alla JASDF e sfrutta la capacità di carico e le prestazioni di volo del cargo originale per trasportare sofisticate apparecchiature elettroniche.

Tra queste figurano sistemi di disturbo, contromisure elettroniche, supporto elettronico e comunicazioni satellitari, inclusa una versione aggiornata del jamming J/ALQ-5 sviluppata internamente. L’aereo presenta caratteristiche peculiari come due gobbe dorsali in tandem e fairing laterali sporgenti, che contribuiscono alla sua silhouette insolita, ma offrono spazio e funzionalità per il complesso pacchetto elettronico.

L’attenzione di Tokyo sulla guerra elettronica è, come detto, rilevante. Lo si può intuire anche nella decisione di passare dall’unico EC-1 operativo fino al 2025 a un potenziale minimo di quattro EC-2, segnalando un impegno concreto nella capacità di attacco elettronico a lungo raggio e nella protezione delle forze aeree giapponesi in scenari di conflitto moderno.

Tokyo punta sulla guerra elettronica

Oltre alla versione EC-2, la JASDF ha già sperimentato una piattaforma RC-2 per l’intelligence elettronica e testato l’integrazione del sistema statunitense Rapid Dragon, che permetterebbe il lancio di missili da crociera a lungo raggio dal retro di un cargo C-2.

La flotta complessiva di C-2 include 18 velivoli, di cui uno convertito in EC-2 e un altro in RC-2, mentre i restanti 16 rimangono operativi come trasporti tattici. Lo sviluppo di EC-2 conferma, insomma, come il Giappone stia puntando a un approccio “multi-piattaforma” alla guerra elettronica, integrando attacco, intelligence e capacità di comando e controllo in un’unica strategia coerente.

Nonostante la forma

poco convenzionale, l’aereo rappresenta una componente chiave della modernizzazione della JASDF, assicurando che Tokyo possa competere efficacemente nel dominio elettromagnetico. Pechino, Mosca e Pyongyang sono avvisate.

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