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Super missili Usa per l'Australia: ecco gli AIM-260 che scuotono il Pacifico

Gli Stati Uniti hanno approvato la vendita all’Australia dei nuovi missili AIM-260 rafforzando l’alleanza con Canberra nel Pacifico

Super missili Usa per l'Australia: ecco gli AIM-260 che scuotono il Pacifico
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L’asse militare tra Stati Uniti e Australia si rafforza ancora per blindare, o quanto meno rafforzare, la deterrenza nell’Indo-Pacifico. Washington ha infatti dato il via libera a una maxi fornitura di missili aria-aria di nuova generazione a Canberra, che diventerà così il primo alleato statunitense a ricevere un sistema pensato per dominare i cieli. Chiaro il messaggio rivolto a Cina e Corea del Nord.

Nuovi missili per l’Australia

Secondo quanto riportato da Defence Post, il Congresso Usa ha approvato una vendita stimata in 3,16 miliardi di dollari per un massimo di 450 missili AIM-260 JATM destinati all’Australia. Nel pacchetto rientrano anche cinque veicoli di prova per l’integrazione e fino a 30 unità guidate da test, oltre a container per munizioni, sistemi di sicurezza crittografati KGV-135A, pezzi di ricambio e supporto logistico. Una parte consistente dell’accordo, quantificabile in circa 2,61 miliardi, riguarda proprio l’equipaggiamento militare principale, mentre il resto copre componenti e servizi.

Canberra, come detto, diventerà così il primo cliente straniero del programma AIM-260, un dettaglio che segna un precedente importante nella politica di esportazione militare americana. Finora, sistemi di questo livello venivano condivisi con estrema cautela anche tra alleati storici. Tra l’altro, come ha ipotizzato Naval News, una mossa del genere potrebbe aprire la strada ad altre forniture simili.

Gli Usa vogliono blindare il Pacifico

Nel quadrante del Pacifico la modernizzazione delle forze armate cinesi ha accelerato la corsa agli armamenti. L’AIM-260 nasce proprio come risposta diretta a missili a lungo raggio sviluppati da Pechino, con l’obiettivo di superare i limiti dell’attuale AIM-120 AMRAAM. Anche se molti dettagli restano coperti da segreto, le informazioni disponibili indicano una portata sensibilmente superiore, stimata oltre i 160 chilometri, e un sistema di guida più avanzato, capace di integrare dati in rete e aggiornamenti in tempo reale durante il volo.

Sul piano industriale, il programma è guidato da Lockheed Martin e rappresenta una delle scommesse più importanti dell’aviazione militare americana degli ultimi anni.

L’integrazione del missile è prevista inizialmente sui caccia F-22 Raptor e sugli F/A-18E/F Super Hornet, con un successivo impiego anche sui futuri sistemi di combattimento aerei, inclusi i velivoli di nuova generazione come il programma F-47 e alcuni droni. I tempi, però, non sono immediati. Le prime consegne all’Australia sono previste non prima del 2033.

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