Dall'invecchiamento attivo e senior housing, al disagio giovanile, che significa anche lotta al bullismo e al cyberbullismo, dall'educazione finanziaria, all'inclusione lavorativa dei disabili senza dimenticare le attività di sostegno al terzo settore e al volontariato: sono cinque gli ambiti in cui Regione Lombardia e Intesa Sanpaolo hanno deciso di collaborare firmando un accordo quadro che, secondo l'assessore regionale alla Solidarietà sociale Elena Lucchini, "non ha precedenti nel nostro Paese".
L'obiettivo è quello di sviluppare progetti di interesse comune rafforzando l'alleanza fra pubblico e privato. "Con la Regione - ha spiegato Jacques Moscianese, direttore esecutivo Affari Istituzionali Intesa Sanpaolo - stiamo scegliendo di essere corresponsabili della comunità. La nostra Banca ha una struttura dedicata al contrasto alle povertà e per la riduzione delle disuguaglianze, Intesa Sanpaolo per il Sociale: lavorerà insieme alla Regione per portare concreto beneficio al territorio lombardo".
Si attiverà un tavolo di coordinamento congiunto per individuare e programmare le iniziative e i risultati saranno monitorati. La durata dell'accordo è biennale, fino al 30 aprile 2028, ovvero a fine legislature, ma con tutta l'intenzione di rinnovarla.
"Rafforziamo una visione di welfare che mette al centro la persona e il suo progetto di vita, promuovendo alleanze strategiche tra istituzioni e soggetti privati responsabili" ha sintetizzato l'assessore Elena Lucchini.