Disabili, insegnante a domicilio per i bimbi costretti a casa dalla malattia

Da settembre il Comune sperimenterà il sostegno domiciliare per i bambini che devono assentarsi a lungo da scuola. Approvato un finanziamento di 12 milioni per assumere nuovi educatori di sostegno negli asili e nelle scuole d'infanzia

La maestra a domicilio se l'assenza è prolungata. É l'opportunità che il Comune di Milano vuole dare alle famiglie dei bambini disabili a partire da settembre. All'inizio partirà come un test, a seconda delle insegnanti di sostegno a disposizione, ma poi l'assessore alla Scuola e servizi sociali Mariolina Moioli spera di poterla garantire a tutti. «Se l'assenza dalle lezioni diventa prolungata - spiega - vogliamo permettere che il bambino costretto a casa dalla malattia continui a seguire le lezioni assistito dalla stessa maestra che lo segue normalmente in classe insieme ai compagni».
Non è l'unica novità per le famiglie con bambini portatori di handicap. Nell'ultima seduta la giunta comunale ha approvato infatti una delibera che assegna dodici milioni di euro per i minori disabili che frequentano i nidi e le scuole d'infanzia del Comune. La somma approvata, spiega l'assessore Moioli, «permetterà ai bambini tra zero e cinque anni che frequentano i nostri servizi, di essere seguiti da personale specializzato a partire dal primo settembre prossimo al 31 luglio del 2012, cioè per i prossimi due anni educativi». Il finanziamento permetterà infatti all'amministrazione di assumere nuovo personale attraverso le cooperative. Ad oggi i bambini diversamente abili che frequentano le strutture comunali sono 315 nelle scuole dell'infanzia e 63 nei nidi. Un numero che è andato aumentando negli ultimi anni. «Quello che intendiamo fare - spiega l'assessore - è dare sempre maggiore rilievo alla formazione permanente degli educatori in aree come quella del ritardo mentale grave, delle disabilità motorie e dell'autismo».

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