Discussa al Parlamento europeo la sfida milanese dell’Expo 2015

Un polo d’eccellenza e non una cattedrale nel deserto, «un’occasione straordinaria che darà un grande impulso al nostro Paese e un evento coerente con le grandi sfide dell’Unione europea». Questo dovrà essere l’Expo del 2015 per Milano e per l’intera Italia secondo il ministro per le Politiche comunitarie Andrea Ronchi che ieri a Bruxelles, insieme al commissario straordinario del governo Letizia Moratti, ha presentato al Parlamento europeo l’esposizione universale. Occasione la conferenza «Expo 2015 - Una sfida per l'Europa, una speranza per il pianeta» organizzata dall'eurodeputato Carlo Fidanza (Pdl), membro della commissione Turismo. Presente il vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani. «Il governo - le parole di Ronchi - è a fianco del sindaco di Milano per un’iniziativa come l’Expo che è un’occasione straordinaria per dare dell’Italia un’immagine giusta, quella di una grande nazione di eccellenza». Non faremo dell’Expo «un evento fine e se stesso, ma un trampolino per il futuro». Di Expo e Ue ha parlato anche la Moratti. «Penso - ha spiegato davanti a una platea di parlamentari europei - al coinvolgimento dei giovani con Erasmus mundus, alla creazione di innovazione e all’aiuto ai Paesi per lo sviluppo di nuove tecnologie agro-alimentari, ma anche alla valorizzazione dei prodotti del turismo europeo». Secondo Fidanza che raccogliendo un gruppo di ventisei parlamentari senza distinzione di colore politico o di provenienza territoriale ha formato il Comitato EuroExpo, «tutta la Penisola godrà di un incremento dei visitatori e stiamo studiando con il vicepresidente Tajani pacchetti turistici europei per i grandi eventi internazionali da destinare a chi viene da Oltreoceano o da nuovi mercati come Russia, Cina o India».

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