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DISSERVIZI

Esternalizzazione della distribuzione delle raccomandate e adesso, tra Milano e Sud Milano, 30.000 missive aspettano di essere distribuite. L’allarme lo lancia in queste ore il segretario generale territoriale di Slp Cisl Poste, Cono Fusca, che fa sapere: «La situazione apocalittica la mettono in luce i nostri conti interni. A noi risulta, in particolare, che le problematiche si starebbero verificando alla Carlo D’angelo che starebbe accumulando, all’interno dei depositi di Milano e Settimo Milanese una cifra molto vicina alle 30.000 raccomandate».
Le zone più colpite da ritardi? Vittime del disservizio sono non soltanto la città di Milano, ma anche i comuni a sud della città, da Peschiera Borromeo a San Donato Milanese, San Giuliano Milanese fino a Melegnano. Mentre nella mappa nera delle raccomandate, come mancati destinatari, figurano ai primi posti soprattutto aziende e uffici pubblici, dove, insomma, la raccomandata, meglio se con ricevuta di ritorno, è spesso d’obbligo.
In realtà c’è già chi si è accorto del disservizio: si tratta soprattutto di quelle realtà che sono abituate ogni giorno a ricevere lettere raccomandate. E i reclami agli sportelli postali sono già fioccati.
Poste italiane risponde sottolineando l’azione di controllo intrapresa: l’azienda sta monitorando con attenzione il servizio badando anche al rispetto degli standard di qualità garantiti dalla firma del contratto d’appalto.

Ma il periodo natalizio è alle porte e, si sa, per le Poste, questo non è esattamente un momento dell’anno tranquillo, anzi. Il che significa che, probabilmente, per festeggiare lo sblocco della situazione bisognerà attendere ancora qualche tempo.

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