Dobrilla ci cura dagli equivoci della medicina

È questo il terzo volume della fortunata serie che Giorgio Dobrilla, con pazienza e competenza, ha dedicato ai propri pazienti cioè, presumibilmente, a non laureati in Medicina.

È questo il terzo volume della fortunata serie che Giorgio Dobrilla, con pazienza e competenza, ha dedicato ai propri pazienti cioè, presumibilmente, a non laureati in Medicina. Questa volta l'Autore, ormai ospite assiduo di questa rubrica, si avvale della collaborazione di Alessandro Cimino, giovane laureando in informatica ed esperto in ricerche bibliografiche. E, come già il primo volume della trilogia, anche questo si arricchisce della prefazione di Piero Angela. Scopo principe di questa terza fatica di Dobrilla (Medicina «insolita» per non medici, C1V Edizioni) è rammentare errori o misfatti in ambito medico che il cittadino spesso ignora o dimentica, e aprire gli occhi di molti ingenui sulle fantasmagoriche bufale che vengono frequentemente propinate loro dai media, da giornalisti superficiali, da pseudo-medici e talora (purtroppo) anche da medici.

Come nei due precedenti volumi, ma forse con anche maggiore incisività, Dobrilla richiama l'attenzione sia su temi molto seri (come l'ingerenza della magistratura su alcune questioni mediche e che non possono essere risolte dalla legge degli uomini), sia su argomenti curiosi e divertenti, per informare senza annoiare, ma sempre con l'intenzione di aiutarci a capire come stanno le cose. Il volume è strutturato in 7+2 sezioni dedicate rispettivamente a: 1. Medicina, magistratura e politica; 2. Pseudoscienze: inconsistenza, rischi e corresponsabilità; 3. Disinformazione e pseudo-divulgazione scientifica; 4. Prevenzioni che contano; 5. Apparato cardiovascolare: notizie utili; 6. Apparato gastrointestinale: notizie utili; 7. Malattie difficili e strane. L'ottava sezione tratta di una miscellanea di circostanze non catalogabili nelle prime sette, e non mancherà di stuzzicare l'interesse di chi legge. Dove vivere gli ultimi giorni di vita, a casa o in ospedale? L'uso dei cellulari fa veramente correre dei rischi? Le donne sono discriminate anche in medicina? Lo stress post-traumatico dopo la tragedia delle Torri Gemelle può persistere dopo molti anni? Che differenza c'è tra razza ed etnia? La nona sezione è dedicata alle curiosità paramediche, e Dobrilla ci rende edotti sul significato medico di essere transessuale, di subire la castrazione, di essere innamorati e di molte altre circostanze, inclusa la relazione tra salute e tennis (l'Autore è stato campione mondiale per la categoria amatoriale dei medici).

Tra le altre cose abbiamo scoperto che un ictus localizzato può in generale sortire effetti devastanti, e in determinate condizioni si può invece vivere quasi normalmente anche con un solo emisfero cerebrale. La circostanza fa porre agli Autori una domanda che è subito sorta spontanea anche a noi: come mai, in tempi di Covid, il mondo va così male nonostante i politici responsabili delle questioni planetarie, di emisferi cerebrali ne abbiano due. Ma la risposta a questa domanda nel libro non la trovate.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.