Dependance storiche ridotte a dormitori di barboni o inevitabilmente deteriorate da utilizzi impropri. Campi di bocce abusivi. Fontane a secco. Nemmeno il Casino Nobile, la splendida sede della Galleria Borghese, sfugge alla morsa di degrado che soffoca il parco storico più conosciuto della capitale. Il secentesco Tinello, o Grotta dei Vini, a poche decine di passi dalla Galleria Borghese, è un ormai un dormitorio per senza tetto. I clochard, scavalcando la rete arancione di sicurezza, entrano nel Tinello passando attraverso un intero settore mancante della recinzione, che è stata dissaldata. La loggia sotto le due rampe di scale, che un tempo ospitava una piccola fontana, è ricolma di grosse buste rigonfie. E ai piedi delle otto arcate che formano la loggia, sotto gli affreschi del pittore Archita Ricci, strati di cartoni fungono da materassi. E i capitelli da stenditoi dei calzini.
Tra la Grotta dei Vini e il Casino Nobile, parallelo a via dellUccelliera e antistante il Giardino Vecchio, si stende un polveroso e abusivo campo di bocce. A venti metri dal museo, in direzione di via Pinciana, una rete verde, due arbusti di lauro e unincannucciata malridotta, nascondono appena una deposito di voluminosi giochi in plastica per bambini, ormai dismessi. Questo piccolo deposito a cielo aperto, in realtà, è una vera e propria discarica che è stata delimitata anchessa con una rete arancione di sicurezza e si trova allinterno del cortile di un asilo comunale ospitato da anni nel «Casino degli Uffizi», unelegante costruzione addirittura preesistente alla villa.
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