Le due lezioni mandate a memoria da Leonardo, ieri, hanno rinfrnacato il popolo neroazzurro. Ha ripreso il cammino verso l'Inter sbucando a meno due dai rossoneri che domani sera devono superare l'ostacolo alto della Fiorentina. L'accoglienza della curva non è stata feroce: uno striscione ha ricordato i trofei vinti senza trascurare le ultime due sconfitte. Svolgimento scontato: primo tempo scandito da qualche difficoltà, secondo tempo decisivo per sbloccare lo 0 a 0 e passare all'incasso dei tre punti.
Il tecnico interista, nel mirino della critica, ha rinfrescato lo schieramento e operato un paio di correzioni nella ripresa (intervento di Sneijder e Milito al posto di Stankovic e Pazzini) che hanno aiutato a infiocchettare il 2 a 0 con il contributo di due esponenti della vecchia guardia. Cambiasso (su assist di Maicon) e Maicon stesso su un triangolo hanno firmato il 2 a 0 che ha permesso di far rifiatare anche Eto'o che ha tirato spesso la carretta.
Adesso il passaggio successivo (ritorno in Germania della Champions compromessa) potrà solo dimostrare che l'Inter è lontana dall'arrendersi alla eliminazione ormai scritta. Nessuno potrà mettere sul conto di Leonardo l'eventuale ritorno a casa con le mani vuote. Il 2 a 5 dell'andata ha concluso i giochi, meglio affrontare in modo pratico i prossimi giorni. Piuttosto la ripresa del cammino ha testimoniato che il destino dell'Inter non è ancora scritto. E che la pressione psicologica passerà domani sera sulle spalle dei milanisti impegnati a Firenze, senza Nesta.