Due ruote sulle corsie gialle Oggi via alla sperimentazione

Due ruote sulle corsie gialle Oggi via alla sperimentazione

Nelle corsie gialle riservate ai bus da domani, nel centro di Genova, potranno circolare pure ciclomotori e motociclette. Un pochino come succede già a Milano e Torino da qualche anno. È una proposta che soltanto da alcuni mesi l'assessore al Traffico Simone Farello ha cominciato a studiare anche grazie al mandato del consiglio comunale. Al progetto dell'assessore «motobiker» che si dichiara «scooterista» sono contrari gli autisti Amt che hanno già annunciato problemi relativi soprattutto alla circolazione, alla velocità dei mezzi pubblici e soprattutto alla sicurezza. Storcono il naso pure i taxisti che, oltre a dividere le corsie gialle con i «cugini» più grandi, adesso si vedranno sfrecciare intorno pure i fan delle due ruote.
«Per ora» come sottolinea Farello, hanno vinto i vespisti. Sì, perché il provvedimento firmato dall'assessore è stato realizzato «in via sperimentale» e durerà un paio di mesi. Inoltre il tratto di strada nel centro città «aperto» alle due ruote è limitato. Si tratta della lingua di asfalto che da piazza Dante, in direzione levante, arriva praticamente fino a piazza Palermo. In sostanza sarà possibile viaggiare nelle corsie gialle «promiscue» di via Macaggi, via Diaz e via Barabino. I motobikers non potranno superare taxi e bus, né potranno fare inversione di marcia o girare se non consentito. Ieri mattina l'assessore Farello e il vicecomandante dei vigili urbani Marco Speciale sono stati chiari. Ci sarà un attento monitoraggio anche dei «cantunè» e sono previsti multe salate da 38 a 105 euro per chi sgarra. È curioso, tuttavia, che la fase sperimentale del progetto sia stata però avviata in un tratto di strada dove non esistono le telecamere. La velocità massima consentita nelle corsie riservate sarà di 40 chilometri orari. Il dipartimento Traffico di Tursi prevede che giornalmente ci siano in circolazione in centro a Genova dai duemila ai duemilacinquecento mezzi a due ruote.
«Non si tratta di un giochino - spiega Farello - ma di un esperimento studiato e realizzato consultando tutti gli operatori interessati e finalizzato a vedere se rimarranno tre fondamentali condizioni. Prima di tutto la sicurezza, poi la regolarità dei flussi stradali e quindi il mantenimento dei limiti di percorrenza dei bus. In corso Europa e dove ci sono i cordoli credo che non attueremo la stessa iniziativa anche se la sperimentazione dovesse andare a buon termine. Mi sbilancio invece per la zona di Brignole. Lì probabilmente adegueremo le stesse normative a favore delle due ruote. I parcheggi per le moto in centro rimarranno uguali, anche dopo l'apertura, prevista in agosto, del cantiere di piazza Dante. Puntiamo a realizzarne alcune decine in piazza Faralli».

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