Duomo, per finanziare il restauro concerti con Branduardi e Carreras

L’ultima emergenza si chiama guglia maggiore, quella che permette alla Madonnina di ergersi sui tetti della città. Angelo Caloia, presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo, denuncia: "La guglia è in pericolo, si sta deteriorando"

Troppo facile la battuta «long com la fabbrica del Dom». Il Duomo è davvero l’«azienda» più antica della città (anno di fondazione 1386), una fabbrica che si nutre del marmo candido delle cave della val d’Ossola, e del lavoro dei marmisti. L’ultima emergenza si chiama guglia maggiore, quella che permette alla Madonnina di ergersi sui tetti della città. Angelo Caloia, presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo, denuncia: «La guglia è in pericolo, si sta deteriorando. La cura necessaria è costituita da ponteggi di 40 metri e da un restauro doveroso. L’ultimo risale a 40 anni fa».

Per il recupero, che richiederebbe un intervento di almeno due o tre anni, il costo preventivato è di circa 8 milioni di euro. Comune, Provincia e Regione hanno stanziato 3 milioni e mezzo circa, un milione e 200mila euro sono arrivati dal ministero dei Beni culturali ma questi soldi non bastano. L’ultimo bilancio della Veneranda Fabbrica è in rosso (12 milioni di entrate, soprattutto dalle visite al Duomo, e 13 di uscite per mantenere la Cattedrale) e per quello del 2010 sono previste spese superiori. E poi ci sono i sogni, come quello di aprire finalmente il museo del Duomo di cui per ora è stata restaurata la sala della Colonne: «Vorremmo aprire il museo, per mostrare al meglio il tesoro del Duomo e l’archivio storico entro la fine del prossimo anno: il progetto c’è ma abbiamo bisogno di almeno 10 milioni di euro per farlo bene», continua Caloia, ai vertici dalla Fabbrica solo da un anno, ma combattivo nel chiedere fondi. «Gli enti locali devono aiutarci: il concorso pubblico alle opere di restauro non è elemosina perché il Duomo ha una ricaduta economica considerevole sulla città», spiega. Sono infatti 3 milioni e mezzo i visitatori (il 60% stranieri) che ogni anno lo visitano.

Ecco allora l’idea di creare un evento in Duomo e di usare la cultura per il restauro. Nasce così il progetto «ViviDuomo», sei serate in musica tra le guglie: si comincia il 15 giugno con «Every man», dramma religioso cantato e recitato da artisti come Angelo Branduardi, Mango e Laura Valente (con repliche il 18 e il 20 giugno). Il 30 giugno l’Accademia delle Opere, che raduna musicisti della Filarmonica Toscanini, della Scala e del Maggio Musicale, si esibisce diretta da Diego Montrone in un concerto con musiche di Mozart, Vivaldi e Pergolesi. Infine, fiore all’occhiello del programma, tre serate (9, 12 e 14 luglio) con José Carreras che interpreta la «Missa Criolla», la messa creola in cinque parti con coro e strumenti popolari del Sudamerica. La Veneranda Fabbrica non è un box office e non può chiedere un biglietto ma per partecipare ai concerti è prevista una donazione (a partire da 150 euro, da lunedì 24 maggio info al numero 02.465467467) a favore del restauro della guglia. «Il Duomo è stato costruito grazie ai milanesi: chiediamo alle aziende e ai cittadini di sostenerci per tenere vivo il simbolo della nostra città», conclude Caloia. A settembre si ritorna sulla terrazza per un grande evento voluto dalla Veneranda Fabbrica in con la Fondazione Francesca Rava a favore dei bambini di Haiti: tra le guglie si esibirà .

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