E il «camaleonte» Kevin Spacey torna al teatro

E il «camaleonte» Kevin Spacey torna al teatro

Kevin Spacey, attore americano con cuore e casa a Londra, il 26 luglio compie 50 anni e si concentra sempre più sul suo vecchio amore, il teatro. Tra le migliori qualità di Spacey, il cui vero cognome è Fowler, c’è quella camaleontica di passare con disinvoltura dal ruolo del più feroce serial killer (Seven) al ruolo di un marito più che sfigato di American Beauty. E questo dopo aver infilato una serie di ruoli diabolici come nel caso dei I soliti sospetti, Il rovescio della medaglia, Americani, Giochi d’adulti. L’unica sua «debolezza», l’eccessiva discrezione sulla vita privata dopo che più volte si è dovuto difendere dall’accusa di essere gay. «Più riesco a tenere il pubblico lontano dalla mia vita privata, più sono credibile come attore», questo il suo motto. Sguardo disincantato, ma capace di rendere credibile qualsiasi personaggio, Spacey è stato un credibile poliziotto corrotto in L.A. Confidential e un aristocratico gay in Mezzanotte nel giardino del bene e del male.
Con I soliti sospetti di Bryan Singer, dove Spacey interpreta il piccolo truffatore invalido Roger Verbal Kint, sbanca Hollywood e conquista nel 1996 il suo primo Oscar (il secondo arriverà con American Beauty). Ma la sua carriera era cominciata molto tempo prima in teatro grazie al regista Mike Nichols che poi gli ha affidato i primi ruoli sul grande schermo (Affari di cuore e Una donna in carriera). Ma saranno appunto il cameo di Seven e il successo de I soliti sospetti a cambiargli davvero la vita. Con American Beauty, spezza la serie dei personaggi malvagi e negativi e dimostra una duttilità alla De Niro nel dar vita a un personaggio non facile come Lester Burnham, quarantenne un po’ fantozziano che solleva pesi per far colpo sull’amica della figlia.
Si diceva del ritorno al palcoscenico. Spacey ha tenuto ultimamente corso di teatro a Londra, con una singolare performance che ha allestito in una galleria sotterranea vicino la stazione di Waterloo, nel teatro Old Vic che lui stesso ha fondato e dirige da tempo.
Ma presto rivedremo Spacey al cinema. Fra i suoi prossimi ruoli c’è quello del lobbista Jack Abramoff nel film Casino Jack di George Hickenlooper.RS

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