E il Carroccio vara il «governo ombra»

Prove di governo per la Lega milanese. È di pochi giorni la nascita di una sorta di esecutivo ombra lumbard, composto da gruppi di lavoro che ricalcano molti degli assessorati di Palazzo Marino. Obiettivo? Redigere progetti e risolvere situazioni di impasse, che l’amministrazione cittadina non riesce a sbloccare o non risolve nella maniera giusta, secondo l’ottica del Carroccio. Qualche centinaio di persone è stato mobilitato dalla Lega a seconda delle competenze per lavorare su specifici argomenti. Non solo militanti, sia ben chiaro, ma anche professionisti e tecnici, persone competenti che sanno di cosa stanno parlando. Urbanistica, Affari sociali, Attività produttive, Cultura, Sicurezza, Sport. Lo zoccolo duro dei diversi gruppi, che sforneranno un progetto ogni quindici giorni, è composto da una ventina di professionisti che si avvalgono dei suggerimenti e delle competenze di gruppi più allargati di persone. Esattamente come accaduto per la Darsena, un «progetto che viene dal basso - come lo definisce l’architetto Giachetti - perché l’abbiamo stilato ascoltando le richieste, gli spunti e le critiche dei residenti e delle associazioni». Così avverrà anche per il prossimo appuntamento sul termovalorizzatore. Uno strumento per essere più vicini ai cittadini in vista delle comunali del 2011? E per dimostrare che «siamo una forza propositiva e non solo critica». Parola di Matteo Salvini.

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