E ora arriva la legge di Stabilità

La legge Finanziaria nasce nel 1978, e sta per essere prepensionata, dopo 31 anni di alterne fortune. Con la riforma della legge di Bilancio, all’esame del Parlamento, sarà infatti sostituita dalla «legge di Stabilità». Andrà a riposo anche il Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) che era stato introdotto dieci anni più tardi, nel 1988. Sempre in quell’anno arriva la «sessione di Bilancio» in cui si prevedono tempi contingentati per l’esame parlamentare della manovra economica. Tutto questo non modifica l’atteggiamento di deputati e senatori di maggioranza e opposizione che, spesso a caccia di micro-finanziamenti per il proprio collegio elettorale, si lanciano nell’ormai famoso «assalto alla diligenza». Un assalto che, insieme al costante ricorso al voto di fiducia, trasforma la legge Finanziaria in un mostro: nel dicembre del 2005, il testo della Finanziaria è contenuto in un maxi-emendamento di un solo articolo, composto da 1.364 commi.
Dallo scorso anno il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti ha modificato profondamente il format: la manovra sostanziale è contenuta in un decreto estivo, la Finanziaria diventa così molto snella ed essenziale. E la dieta è tale che, l’anno venturo, la legge Finanziaria sparirà del tutto.

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