E su internet spopola il «marito in affitto»

In principio fu la pizza o la cena cinese a domicilio da ordinare per telefono o via internet. Ormai con un semplice click è possibile esaudire qualsiasi desiderio, anche il più originale: dal personal trainer, al dog-sitter, fino al «marito in affitto» per fare lavoretti in casa o pagare una bolletta.
L’ultima novità è il calzolaio «a portata di mouse», per chi non ha tempo ma desidera un bel paio di scarpe su misura, realizzate da un artigiano, ovviamente in carne e ossa, pronto a mettere le sue mani esperte a disposizione dei nostri piedi.
A ideare il servizio è il sito internet «Voglio a domicilio», che mette a disposizione un vero e proprio catalogo online dove scegliere le scarpe. Una volta contattato lo staff di «Calzoleria On Line», arriverà a casa un artigiano esperto che farà scegliere al cliente i pellami e i modelli e prenderà le misure del piede, recapitando poi le scarpe direttamente a casa.
Non solo. Chi ha vecchie scarpe dalle quali non vuole separarsi, potrà utilizzare il servizio di risuolatura, lavaggio o lucidatura: basterà inviarle all’indirizzo indicato sul sito per riceverle a casa come nuove.
E, sempre sul tema internet, dal mondo del web arriva anche un altro studio-choc. Dire addio al computer portatile o al modernissimo telefonino cellulare? «Piuttosto rinuncerei al mio olfatto». È così che la pensa oltre la metà dei giovani fra 16 e 30 anni intervistati da ricercatori dell’università americana McCann.
Gli studiosi - riporta Time online - hanno coinvolto in tutto settemila giovani e li hanno posti davanti a una scelta difficile: da un elenco di cose, fra cui i cosmetici, la propria auto, il passaporto, il telefono cellulare e il senso dell’olfatto, i ragazzi sono stati costretti a sceglierne solo due da «salvare».
Ebbene, il 53% dei 16-22enni e il 48% dei 23-30enni ha assicurato di poter rinunciare al proprio senso dell’olfatto, se questo significa poter tenere un oggetto tecnologico con sè, soprattutto cellulare o laptop. Una dimostrazione di quanto la tecnologia sia diventata imprescindibile per i giovani, pronti a sacrificare uno dei loro sensi pur di non doverne fare a meno.