Chiamatelo, se volete, Re Mida del pop italiano. Oppure golden boy dei produttori. Per tutti è Juli. E per capire meglio il suo ruolo ci vuole il nuovo disco Solito cinema, uscito da poco e perfetto biglietto da visita di un ventottenne che non fa tanto clamore ma raggiunge risultati che altri si scordano. "Nasce dopo tre anni di percorso così forsennato che ho dovuto fermarmi un po' per realizzare cosa ho fatto".
Juli in realtà si chiama Julien Boverod, è nato ad Aosta nel 1998 e la sua base operativa è a Torino. È un produttore (ma anche musicista e deejay) che è cresciuto con la musica visto che i genitori sono musicisti e suona batteria, chitarra e fisarmonica fin da piccolo. Ha pubblicato il primo disco a 21 anni, poi si è fatto conoscere producendo sei pezzi del disco Unico di Fred De Palma proprio mentre iniziava a collaborare con Olly. La loro è ormai una "ditta" affermata visto che, oltre ad altre collaborazioni, Juli ha firmato Tutta vita, l'album di Olly con il quale si è piazzato in testa alla classifica raggiungendo, tra l'altro, otto dischi di platino. Per capirci, Juli ha anche prodotto Balorda nostalgia, il pezzo che Olly ha portato al primo posto del penultimo Festival di Sanremo.
A proposito di dischi di platino, i numeri di Julien Boverod parlano chiaro: ai dischi e alle canzoni che ha firmato sono stati attribuiti 34 certificazioni di platino, 28 di oro per un totale di oltre 1 miliardo di stream globali. Una corazzata di vendite e ascolti. Ed è stato normale a un certo punto "riassumere" tutto in un disco fatto di tante collaborazioni che diventano la raggiera del suo talento. Dodici brani con una quantità di artisti i più diversi e lontani tra loro. Da Tommaso Paradiso a Tredici Pietro, da Elisa e Emma a Franco 126 fino a Coez, Biagio Antonacci, Enrico Nigiotti, Fulminacci, naturalmente Olly (in Cantilene) e anche Fabio Concato che canta una deliziosa Voilà.
"Parla di amore e delle sue fragilità - dice Juli - e Fabio Concato è uno stato sincero nel parlarne, nel descriverlo e nel renderne il valore". Insomma, se c'è un ponte artistico tra il passato e il presente del nostro pop d'autore, ecco, è arrivato Juli.