Ecco le purghe del rosso Pisapia: "Licenziare i dirigenti del Comune"

Quindici giorni di preavviso e poi tutti a casa. E' questa l’ipotesi
avanzata dal neosindaco Giuliano Pisapia per far piazza pulita dei 32
dirigenti esterni del Comune di Milano il cui contratto scade a ottobre. Il Pdl: "Vengono invece giudicati solo perché 'colpevoli' di aver lavorato con la Moratti"

Milano - Quindici giorni di preavviso e poi tutti a casa. E' questa l’ipotesi avanzata dal neosindaco Giuliano Pisapia per far piazza pulita dei 32 dirigenti esterni del Comune di Milano il cui contratto, nel mese di maggio, è stato prorogato fino al 4 ottobre per garantire continuità amministrativa. All'inizio si trattava di semplici voci di corridoio. Poi i rumors si sono fatti sempre più certi. Tanto che oggi pomeriggio il consigliere Pdl Alan Rizzi è arrivato a denunciare l'ipotesi al vaglio della nuova giunta.

Solo ieri Pisapia parlava di merito. Oggi si temono le purghe. Un vero e proprio colpo di male che ha poco a che fare con lo spoil system. "Si tratta di una ritorsione non giustificata nei confronti di professionisti che hanno lavorato al servizio di Milano - spiega l'ex assessore allo Sport - e che, in questo modo, vengono invece giudicati solo perché 'colpevoli' di aver lavorato con il sindaco Moratti". Giusto ieri, durante la prima seduta del Consiglio comunale, Pisapia aveva parlato di una Milano dove venir giudicati in base al merito. "Moralità, rispetto dell’altro, correttezza nei comportamenti: i cittadini hanno detto chiaramente che vogliono che la politica riscopra una dimensione etica - aveva spiegato ieri sera Pisapia - vogliono che i loro rappresentanti riconoscano la virtù, cioè il merito, le competenze, le capacità, l’onestà, l’integrità e la generosità verso la città". Davanti a Palazzo Marino i fan vestiti d'arancione avevano applaudito alle parole del neosindaco. Ma tra i corridoi del Comune già si vociferava la possibilità di un imminente taglio dei dirigenti.

Per Rizzi, infatti, "Pisapia ha letto alla città un bellissimo racconto". Un racconto che, purtroppo, risulta essere "solo una storia". "Vorrei che i milanesi si svegliassero e guardassero in faccia alla realtà". Quando si parla di 32 dirigenti, si parla infatti di altrettante famiglie che con un preavviso di sole due settimane resteranno senza lo stipendio. "Non si dica che è una questione di risparmio e di contenimento dei costi - conclude l'esponendete del Pdl - anche perché altri esterni sono già stati chiamati a lavorare per il nuovo sindaco e altri sono in arrivo".