Ecco come vengono caricati e scaricati i bagagli

È sempre lo stesso l’iter secondo cui «viaggiano» le valigie che i passeggeri affidano alle società di handling, ovvero quelle che sono incaricate di occuparsi dell’assistenza a terra: il bagaglio viene consegnato al banco accettazione, gestito dall’handler o direttamente dalla compagnia. Da qui viene condotto, attraverso un nastro automatizzato, a una delle 44 aree di raccolta dell’aeroporto. A quel punto gli addetti di una delle quattro società che operano a Fiumicino, attraverso carrelli trainati da un trattorino, lo portano sotto bordo e lo caricano in stiva. La fase di riconsegna è sostanzialmente simile. Gli handler si posizionano sotto bordo, aprono la stiva dell’aereo, raccolgono i bagagli e li portano all’area arrivi dove vengono posizionati sui nastri di riconsegna, messi a disposizione da Adr, la società che gestisce gli scali della capitale. Nel caso di ritardi o di vero e proprio smarrimento, il passeggero deve rivolgersi agli uffici dell’handler competente che, per conto della compagnia aerea, svolge tutte le pratiche di terra. Le società di cui stiamo parlando, sanzionate nei giorni scorsi con ben 23 ammende, a Fiumicino sono quattro: Alitalia Airport ed EAS, ex del gruppo Air One che ora fa parte dell’universo Alitalia - Cai; Flight Care Italia, di un gruppo spagnolo, e la belga Aviapartner. Esse in sostanza hanno in gestione check-in, biglietteria, carico e scarico bagagli, pulizie a bordo dell’aereo, le scalette per scendere dall’apparecchio, i finger che danno accesso diretto alle aerostazioni e, infine, gli autobus interpista. Queste quattro società sono contrattualizzate dalle compagnie aeree che caricano il costo del servizio sul biglietto pagato dal passeggero: essendo il biglietto un contratto, sono direttamente responsabili del buono o del cattivo servizio reso, compreso appunto il trattamento del bagaglio.

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