Trasparenza, fiducia e rispetto delle regole: la ricetta economica di Tokayev per il Kazakistan

La riforma del Consiglio per la promozione degli investimenti punta a creare un'ambiente favorevole all'attrazione di capitali interni e stranieri, in modo da potenziare la crescita economica del Paese

Trasparenza, fiducia e rispetto delle regole: la ricetta economica di Tokayev per il Kazakistan
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Il presidente del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev continua a perseguire la sua politica economica incentrata su riforme, diversificazione, pratiche fiscali trasparenti e gestioni eque. Lunedì 4 dicembre, il leader di Astana ha firmato un decreto che delinea un piano completo per conferire al Consiglio per la promozione degli investimenti un’autorità senza precedenti, nell’ottica di aumentare l’efficienza del Paese nell’attrarre capitali stranieri e accelerarne la crescita.

L’organo protagonista di questa misura avrà la possibilità di prendere decisioni vincolanti sia per gli enti governativi centrali e locali, sia per esponenti del settore parastatale. Il Consiglio, inoltre, avrà la facoltà di promulgare atti normativi temporanei con forza di legge, integrando gli sforzi di Astana nel creare un ambiente favorevole agli investimenti, e di proporre azioni disciplinari, tra cui il licenziamento dei dirigenti di organizzazioni e società legate allo Stato nel caso in cui non vengano rispettate le sue decisioni. Questa maggiore supervisione punta a garantire un rigoroso rispetto delle regole e a rafforzare la fiducia degli investitori.

Secondo l’agenzia Kazinform, la decisione è in linea con le misure adottate fino ad ora dal presidente Tokayev, che ha sempre dimostrato un approccio proattivo per attrarre capitali esteri e rafforzare i legami economici a livello globale attraverso incontri con investitori durante le visite ufficiali in altri Paesi. Un esempio recente è il bilaterale tra il presidente kazako e il ministro degli Investimenti degli Emirati Arabi Uniti a margine della Cop28 di Dubai, durante il quale sono state esplorate varie possibilità di collaborazioni tra holding e fondi di investimenti dei due Paesi. Complessivamente, gli sforzi diplomatici di Tokayev hanno portato alla firma di 20 accordi con aziende straniere, per un valore di 4,85 miliardi di dollari nei settori dell’energia verde, delle infrastrutture e della digitalizzazione.

Andrey Chebotyrev, proprietario del canale Telegram Finance.kz, ha lodato l’iniziativa del presidente, perché “il Kazakistan ha urgente bisogno di nuovi investimenti” per “modernizzare il sistema energetico, perseguire ambiziosi piani di industrializzazione e mantenere una politica monetaria rigorosa”. Chebotyrev ha anche sottolineato la necessità di riforme legislative appropriate, perché “gli investimenti arrivano quando gli investitori hanno una solida fiducia nel completamento di tutti i piani e progetti. Gli investimenti significano sempre nuovi posti di lavoro, nuove conoscenze e nuove tecnologie. Queste sono nuove opportunità per i cittadini del Paese”.

Il Kazakistan sembra essere sulla strada giusta e i dati pubblicati dalle Nazioni Unite premiano la politica economica del presidente Tokayev.

Nel 2022, anno in cui si è verificata una forte riduzione degli investimenti globali, Astana ha registrato un aumento dell’83% dei flussi netti degli Ide (investimenti diretti esteri), raggiungendo i 6 miliardi di dollari. Il Kazakistan, inoltre, si è affermato come Paese leader nell’attrarre capitali stranieri nello spazio post-sovietico dell’Asia centrale, assicurandosene una quota del 61%.

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