Economia

Accelera l'auto elettrica: sul mercato vale il 4,3%

Un anno fa era la quota era l'1,1%. Volano le vendite in ottobre grazie, agli incentivi

Accelera l'auto elettrica: sul mercato vale il 4,3%

Il Covid non ferma la vendita di auto elettriche. Ma il mercato in Italia ha ancora molta strada da fare poiché manca un piano per creare una vera e diffusa rete distributiva che non releghi, come è oggi, l'elettrico al mero servizio del mercato metropolitano. Giuseppe Berta, docente all'Università Bocconi di Milano e storico dell'industria commenta così i dati di Motus-e sulle vendite di ottobre.

In un mercato auto complessivo che ha visto le immatricolazioni scendere del 31% nei primi 10 mesi dell'anno, con un gap di mezzo milione di veicoli rispetto al 2019, le vendite di elettriche pure (Bev) e plug-in (Phev), hanno registrato rispettivamente a ottobre un incremento del 201% e del 357%. Nel dettaglio, le Bev immatricolate, a due mesi dalla fine del 2020, sono già quasi 20.500, contro le 20.000 totali stimate per l'intero anno. E la quota totale si attesta al 4,3%, dall'1,1% di un anno fa.

Una crescita importante, aiutata anche dagli incentivi, che tuttavia potrà registrare un vero salto dimensionale in Italia solo quando le infrastrutture, da Nord a Sud, saranno adeguate allo scopo, continua Berta spiegando che i punti di ricarica sono ancora limitati, e quasi esclusivamente concentrati al Nord, e i tempi di ricarica ancora troppo lunghi.

Guardando ai segmenti delle Bev, peraltro, si rivela un altro dato interessante. Se è vero che un segmento C alto come la Tesla Model 3 è al terzo posto delle auto più vendute, gli altri 4 modelli della top five sono segmenti B o A, confermando il fatto che la mobilità elettrica si sta gradualmente affacciando al mercato dei grandi numeri.

Il settore nel mondo è sicuramente in fermento. Questo anche se, mentre il mercato delle Phev si sta sviluppando con tanti nuovi modelli, quello delle Bev è ancora fortemente influenzato dalle politiche di produzione e consegna che ancora non raggiungono un regime di mercato di massa. Ad esempio, Tesla pone il mercato europeo in coda a quelli americano e asiatico, in attesa della creazione della sua Gigafactory tedesca a Berlino. Sul business elettrico sono comunque schierati tutti i maggiori player del settore e non: negli Stati Uniti, ad esempio, chi guida e spinge il rinnovamento del parco auto e dei trasporti sono infatti anche le aziende di mobilità come Uber o Lyft e gli operatori di e-commerce come Amazon.

Guardando alle grandi case automobilistiche, il leder indiscusso dell'elettrico spiega Berta è Tesla, ma sono sulla buona strada anche Volvo, Bmw, Hyundai, Renault (con Nisssan) e Psa. Bene anche Volkswagen, anche se è un po' in ritardo con gli obiettivi produttivi. Quanto a Fca, da poche settimane è arrivata nelle concessionarie la prima auto elettrica del gruppo, la Nuova Fiat 500 «made in Mirafiori».

Ma la strada europea, e soprattutto italiana, per una conversione 100% all'elettrico è ancora lunga. Entro cinque anni avremo flotte elettriche diffuse, ma non si tratterà di un fenomeno omogeneo. Siamo ancora alle premesse della transizione elettrica, conclude Berta.

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