Air Italy, il "cavaliere bianco" è Ryanair

La low cost presenterà oggi una proposta per il salvataggio

Ryanair, fondata da Michael O'Leary, potrebbe diventare il cavaliere bianco di Air Italy, salvandola compagnia e i suoi 1.200 dipendenti.

In ogni caso, la low cost irlandese, che ha indubbiamente rivoluzionato il mercato del trasporto aereo passeggeri, si è proposta di entrare nella partita per salvare il vettore controllato dall'Aga Khan e da Qatar Airways che rischia di essere liquidato nel giro di qualche mese. La mossa di Ryanair ha comunque cambiato la situazione, costringendo i due soci di maggioranza a rivedere le proprie posizioni. L'assenza di un nuovo investitore era, infatti, la causa che aveva determinato la decisione di avviare la messa in liquidazione.

La proposta della low cost, che è il principale competitor di Air Italy nei voli su Alghero, sarà resa nota oggi e saranno i rappresentanti della compagnia irlandese ad annunciare quanto siano disposti a investire per entrare a far parte della moribonda Air Italy. Da capire, prima di tutto, quali saranno le condizioni necessarie per concludere la trattativa e se l'offerta economica possa essere sufficiente a ripianare i debiti o almeno a convincere gli altri azionisti a ricapitalizzare e, di conseguenza, a salvare la compagnia fondata dall'Aga Khan.

L'Unione nazionale consumatori (Unc) pur accogliendo con favore l'ipotesi di una discesa in campo di Ryanair, auspica però che la compagnia irlandese non erediti anche le rotte sulla Sardegna. Secondo il presidente dell'Unc Massimiliano Dona, le rotte di Air Italy devono essere assegnate ad altre compagnie, evitando, di rafforzare posizioni già dominanti, che ridurrebbero la concorrenza. «Se, quindi, le rotte di Air Italy passassero tutte a Ryanair - ha detto Dona - si verificherebbe un effetto restrittivo della concorrenza per chi si deve recare in Sardegna. Senza contare che Ryanair è già il vettore in Italia con il maggior numero di passeggeri trasportati».

Ieri al ministero delle Infrastrutture il titolare del dicastero Paola De Micheli ha incontrato i commissari liquidatori, Enrico Laghi e Franco Maurizio Lagro. L'esecutivo, che non ha nascosto il proprio disappunto per non essere stato informato preventivamente della messa in liquidazione, ha sottolineato che la priorità è la tutela dell'occupazione, oltre che la continuità dei voli. «Siamo al lavoro per garantire l'operatività dell'azienda il più a lungo possibile», ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. Intanto, si moltiplicano le iniziative per riproteggere i passeggeri Air Italy che rischiano di restare a terra dal 25 febbraio. In prima fila ci sono easyJet e la stessa Ryanair.

Commenti

cgf

Gio, 13/02/2020 - 13:13

esattamente come ha fatto con le altre compagnie "salvate". Degli aerei non può fregar de meno, sono troppo vecchi e nessuno che sia un B737, dei dipendenti ne ha già troppi, a lui interessano gli slot, quelli internazionali, JFK-LAX-SFO da rivendere, il resto per il monopolio con la Sardegna, ma come pensa di "aggiustare" la continuità territoriale che nemmeno Alitalia vuole più?