Sarà un 2026 record per le nomine nelle società partecipate dallo Stato. Uno studio della Comar, infatti, fa i conti delle assemblee previste nei prossimi mesi: 214 organi sociali, di cui 118 Consigli d'amministrazione e 96 collegi sindacali in ben 155 società di cui il ministero dell'Economia detiene quote dirette o indirette. Il totale fa 842 nomine, di cui 516 sono consiglieri e 326 sindaci. In questa lista compaiono aziende di importanza primaria per il sistema economico italiano. Ad aprire le danze è stata Poste Italiane, con la conferma dell'amministratore delegato, Matteo Del Fante, e della presidente, Silvia Rovere. Ma in fase di rinnovo ci sono anche pezzi da novanta come Enel, Eni, Leonardo ( il cui ceo Roberto Cingolani verrà probabilmente sostituito), Enav, Terna, Mps. Cosi come Amco, Consap, Equitalia Giustizia, Infratel, IPZS, PagoPa, Ram, Rete ferroviaria italiana, Trenitalia, Sogesid, Sogin, Sport e Salute, Stretto di Messina Spa, Sviluppo lavoro Italia, Techno Sky, Valvitalia. Ma nel novero entrano anche le partecipate indirette, ovvero le controllate di Autostrade dello Stato, Eni, Enel, Invitalia, Leonardo, Poste, Sace, Gse (Acquirente Unico, Gme e Rse) e della Rai (Rai Com, Rai Cinema, Rai Way). In termini numerici, CoMar calcola sulla base degli ultimi bilanci, che queste società esprimono ricavi per 206 miliardi di euro, utili per 16,5 miliardi, con 288.120 dipendenti.
Importante da sottolineare che a livello percentuale "le donne sono maggiormente presenti nelle società controllate direttamente dal Mef (51 donne Amministratrici su 118 amministratori totali, equivalenti al 43,2%) rispetto alle indirette (163 amministratrici su 398 amministratori totali, ovvero il 41,1%)".