Asse Arcelor-Marcegaglia per Ilva Ma si fa avanti anche Del Vecchio

Il big dell'acciaio stringe sull'offerta vincolante e pone la condizione di un impegno della Cdp

C'è ancora il tandem Arcelor Mittal in abbinata con il gruppo Marcegaglia per l'Ilva di Taranto. Il rilancio pare concreto e l'offerta vincolante potrebbe essere già pronta in vista della scadenza del 30 maggio. C'è però una condizione, ossia che la Cassa Depositi e Prestiti entri in una cordata a tre. Intanto, il patron di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, (che indiscrezioni indicavano già come possibile partner di Arvedi che sembrava però aver fatto un passo indietro) è tornato in gioco dichiarandosi pronto a sostenere un progetto che, indipendentemente dagli attori, sia solido e con concrete prospettive di successo.

Intanto i vertici del colosso mondiale dell'acciaio Arcelor Mittal hanno avuto un incontro con Cassa e Depositi e Prestiti per informarla di aver deciso di rinnovare la disponibilità a investire sull'Ilva e, sopratutto, per chiarire che andranno avanti solo se Cdp sarà disponibile ad affiancarli in una cordata a tre. E dunque se Cdp accetterà di puntare su questo progetto, e sarà quindi della partita con una partecipazione, la quota restante della cordata dovrebbe essere divisa assegnando l'85% ad Arcelor e il 15% a Marcegaglia.

Quanto alle intenzioni di Del Vecchio, è una fonte vicina a Delfin, la holding di famiglia che controlla Luxottica, a spiegare che «di fronte ad un piano industriale solido che abbia una concreta possibilità di successo» il re degli occiali «è disponibile a partecipare finanziariamente al salvataggio dell'Ilva, con la volontà di aiutare il Paese e la Puglia, regione alla quale è affettivamente legato». C'è però ancora cautela su quale sia il progetto che Del Vecchio potrebbe sostenere. Il patron della multinazionale dell'occhialeria ha rimarcato che per andare avanti «serve una grande azienda che sa produrre acciaio». Parole che erano state lette come un possibile passo indietro: una interpretazione smentita invece ieri dove un ingresso dal punto di vista finanziario appare possibile. Sul gruppo siderurgico intorno al quale concretizzare il piano industriale l'unica indicazione che arriva è che per Del Vecchio «la nazionalità non è importante». Più importante sembra invece l'attenzione alla Puglia, regione dove è nato suo padre.

La partita si scalda, dunque. Mentre c'è ancora tempo per la presentazione delle offerte vincolanti: la deadline fissata dai commissari è a fine maggio mentre il termine ultimo entro il quale deve avvenire il trasferimento del gruppo Ilva e delle sette controllate è stato fissato dall'ultimo decreto «Ilva» al 30 giugno.

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